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Chiuse il rubinetto della doccia e rimase qualche istante a sgocciolare dietro la tenda di plastica.
Ripensò a quanto gli aveva detto Felipe durante quel lungo pomeriggio. Le tessere del mosaico stavano trovando la loro collocazione. Certo, erano ancora molti i 'buchi' nella ricostruzione della catena di comando ai vertici delle Gang ma era ottimista. Quella sera stessa nel locale di Stefano avrebbe incontrato un esponente dei 'Rimappati' che sembravano interessati ai suoi generatori.
Si asciugò e dopo essersi vestito prese il telefono.
"... devo incontrarlo stasera... si è un esponente dei 'Rimappati' ma non sò quale livello occupi nell'organizzazione. Sicuramente è un elemento di spicco ma... un momento...".
Avevano bussato alla porta. Elvis rimase un attimo in ascolto e poi... "Chi è?". Da dietro la porta Lona rispose con un tono di voce modello 'Cicciolina'.
"Sono io... Lona. Scusi se la disturbo ma volevo assicurarmi che non avesse bisogno di niente... ho sentito, per caso, che stava facendo la doccia... sa ogni tanto l'acqua fa i capricci e così ho pensato che...". "Grazie Lona ma è tutto a posto... grazie... scusi se non le apro ma non sono presentabile...".
Questa non ci voleva. Lona incalzò. "Ci vorrà solo un attimo...davvero". Elvis riattaccò e gettò il telefono sul letto... "Un attimo e arrivo". Fece trascorrere una decina di secondi e aprì la porta...ciò che vide per poco non lo mandò a pavimento.
 Lona era strizzata in un mini abito nero di 3 taglie inferiori. La sua conformazione fisica avrebbe fatto invidia ad un esemplare di cinghiale maschio in età riproduttiva. Elvis si impose di non abbassare lo sguardo sulle gambe...era sicuro che la donna lo avrebbe preso per un chiaro invito all'accoppiamento... Cicciolina non era mai esistita.
"Buonaseeeraaaa... vedo che ha fatto in fretta a vestirsi...non sarà mica timido? Un uomo con la sua presenza, come dire... sfrontatamente maschia". Lona lo aveva guardato come un pitone guarda un topo ballerino e mentre parlava la sua lingua 'spatolava' le labbra cariche di rossetto. Il suo sguardo era fisso sulla cerniera dei pantaloni di Elvis...il topo ballerino era in serio pericolo.
Elvis prese in esame rapidamente le possibili manovre di disimpegno. Per alcuni istanti (e nemmeno pochi) non scartò neppure l'opzione di aprire il fuoco su di lei ma poi...
"Buonasera Lona... no tutto a posto l'acqua non ha fatto scherzi..comunque controlli pure con comodo. Stavo uscendo...prendo il telefono e le lascio campo libero". Mentre parlava Elvis raccolse rapidamente il telefono dal letto, afferrò il giaccone e fece per uscire.
"Ma quanta fretta. Non abbia paura...non la mordo sa?, semmai...la lecco". Elvis si sentì morire. Istintivamente la mano cercò la Smith&Wesson cal. 40 ma si controllò. Fece un respiro profondo e giocò il tutto per tutto...
"Ascolta Lona e ascolta bene perchè non lo ripeterò... in condizioni normali una come te... l'abbatterei... cioè si... ti abbatterei, sul letto intendo, e userei ogni centimetro del tuo corpo ma... non sarebbe amore... solo desiderio animale... una tempesta ormonale si scatenerebbe nelle mie mutande e tu ne faresti le spese... meriti altro Lona. Meriti un uomo che non resti imprigionato dal tuo corpo ma riesca a cogliere anche la tua intelligenza che è molto di più del tuo corpo... ma quanto caxxo sei intelligente Lona... quanto?".
La sua intonazione mentre le parlava ricordava il miglior Gassmann... la sua espressione intensa, sofferta... Pannella.
Lona pianse. Silenziosamente. Le lacrime le solcavano il viso e portavano con loro i detriti del rimmel. Elvis le prese la mano... la baciò (la mano) e con un sorriso triste alla Nicola Di Bari uscì dalla stanza.
Si precipitò in strada. Girò l'angolo e si appoggiò alla parete. Aveva le gambe molli e un devastante senso di nausea ma era salvo e soprattutto il 'suo' topo ballerino poteva tornare, lentamente, alle sue dimensioni reali. Riprese il controllo di sè e lentamente si incamminò verso W LA TOPA. L'aria fredda della sera l'aiutò. Prese il telefono e continuando a camminare con naturalezza...
"...ho avuto un contrattempo..". "Certo. Come no. Adesso li chiamiamo contrattempi... ah ah ah...". Attese che il Comandante terminasse le sue munizioni ironiche.
"Come le ho detto, stasera, avrò l'incontro e cercherò di capire meglio ma sono convinto che la questione 'generatori' potrebbe deflagrare da un momento all'altro... il nostro uomo ha fatto un ottimo lavoro... sì...stasera incontrerò Luca19 con un'altro personaggio ma non so il nick. Tenga conto comunque che sono molto abili...si nascondono dietro diverse identità. si procurano più di un nick e li usano a seconda delle situazioni. E' tutto. Ora devo lasciarla... si, grazie Comandante, starò attento.
Il W La Topa era al completo. Il numero degli avventori era almeno triplicato rispetto alla sera precedente ma il livello sonoro del vociare era comunque basso a dimostrazione che i discorsi che si facevano a quei tavoli non erano destinati ad essere uditi da tutti.
Elvis aveva scelto quel locale perchè sapeva che era un crocevia importante nella vita del quartiere ed era frequentato anche da molti che risiedevano in altre zone e questo ne faceva una zona franca. Le Gang non lo frequentavano ma i loro capi sì. Si erano tacitamente accordati…. Al W La Topa non ci sarebbero mai stati scontri ne esecuzioni. Era la ‘neutral zone’ del quartiere e dell’intero forum. Al suo interno, tra birra e foto di belle donne, anche le rivalità più accese si stemperavano.
Il relativamente basso livello di controllo vigente in 'Extra' aveva fatto si che gli ideologi e gli attivisti politici, gli artisti, i locali a luci rosse e molto altro trovassero conveniente concentrarsi in quel quartiere. In tal modo avevano facilitato involontariamente il monitoraggio da parte di Moderazione ed inoltre gli altri quartieri erano divenuti più tranquilli e la micro conflittualità era diminuita.
Il suo contatto era arrivato. Seduto ad uno dei tavoli dotato di separè stava parlando con un amico. Lo vide e lo salutò con un cenno della mano. Elvis scese le scale….
“Per caso ho saputo da un amico comune che hai qualcosa che potrebbe interessarci…”. Lasciò la frase in sospeso. Era un uomo sui 35 anni. Il viso era segnato da una profonda cicatrice che partiva dal sopracciglio destro e scendeva obliquamente fino al mento. Gli occhi azzurri, dietro un paio di occhialini da scienziato, erano costantemente in movimento. Trovavano pace solo quando parlava.
“Se ti interessano generatori a buon prezzo… si… li ho”. L’uomo ebbe un lieve sussulto. “Bingo” pensò Elvis, “I generatori lo rendono nervoso”.
Elvis prese posto nel sedile di fronte ai due uomini. “Il mio nick è Luca… Luca19 a essere precisi. Lui è un mio amico… “2tempi”. E’ un esperto di generatori quindi se lui dice che la tua merce è buona se ne può parlare.
“Quanti ve ne servirebbero?” Elvis stava giocando allo scoperto. “ Un centinaio… forse anche 200 ma bisogna vedere. Nella nostra zona non tutti sono entusiasti della cosa. Il mese scorso c’è stato un regolamento di conti. Due della gang degli ‘Aspirati’ che avevano acceso il generatore per creare l’effetto nebbia e farsi una foto da mandare ai loro amici a cui avevano fatto credere di essere partiti per Capo Nord e invece erano dietro il parcheggio di ‘Oscian’, sono spariti.
Due giorni dopo, per rappresaglia, un gruppo di “Pannellati” che stava partecipando alla sagra yoga ‘saluto al sole’ ed erano impegnati in questo rituale sotto un’acqua che scendeva ‘a muro’ hanno subito un sabotaggio…. gli hanno sostituito le mattonelle di silicio con quelle in ‘gres porcellanato’. Alle tre di notte, con -9 gradi e le stufe che ‘chi non piscia in compagnia che il vebasto se la porti via’ qualcuno di loro ha cominciato a cedere… e…. a pregare. Invocavano San Generatore da Brico. Un casino amico…. Un vero casino. Il loro capo ha provato prima a imporre le mani, poi la croce ma poco dopo gli hanno imposto la ‘chiave a croce’ e così l’ha smessa di rompere il caxxo con l’impronta ecologica”
Elvis aveva ascoltato senza tradire la minima emozione. Era il momento di giocare il tutto e per tutto. “ Toglimi una curiosità…. perchè siete così interessati ai generatori? Non avete in mano il traffico delle centraline? ”.
Luca19 guardò Elvis per qualche istante. Avrebbe potuto interrompere lì la trattativa o decidere di rispondere… ci stava pensando sopra. Elvis cercò di aiutarlo. “So che può sembrarti che non sono affari miei ma mettiti nei miei panni…. qui dovrebbe esserci qualcuno che viene dal quartiere ‘Accessori’ invece ci sei tu che si vede lontano un miglio che non ne capisci niente di generatori insieme al tuo amico 2t che non riconoscerebbe un generatore da un motore marino…. Capisci il perché della domanda? ”
Luca19 ci pensò su ancora un attimo poi… “Noi adesso vogliamo cavalcare il momento…. piazzarne il più possibile… così ci togliamo di torno la gang degli ‘Aspirati’ e quella dei ‘Pannellati’ che si scanneranno per i prossimi 10 anni di 3d… e tu guadagni un bel gruzzolo”.
Aveva parlato…forse troppo. Si accarezzò nervosamente la cicatrice. I suoi occhi avevano ripreso il ‘moto perpetuo’ gettando occhiate ovunque.
“Mi basta. Ora parliamo di soldi. Voglio 400 dollari di COL a pezzo. Numero minimo 150 pezzi. Ogni pezzo dal 151esimo 350 dollari di COL… consegnati dove vorrete voi. Metà denaro all’ordine, metà alla consegna”.
2t prese la parola…”Sei ubriaco amico. Non valgono la metà di quello che chiedi. Fatti un giro. Rinfrescati le idee e poi torna qua…. Se ci è passata te ne diamo 200 a pezzo… non un dollaro di COL in più.”
Elvis guardò Luca19. “Ma questo dove l’hai trovato?... Non dirmelo… fammi indovinare. Era una delle emorroidi che ti hanno asportato e hai voluto conservarla per ricordo.” Poi rivolto a 2t… “A te il cervello si accende come si accende un generatore o hai lo stop&go? In ogni caso hai dei problemi con entrambi i sistemi.”
Luca19 non disse niente ma con un gesto della mano impedì a 2t. di replicare.
Dall’altra parte del salone, seduto su uno sgabello, un uomo li stava osservando. Elvis non se ne accorse. Non avrebbe potuto.
“Non sono io a decidere. Dovrai parlare con il Boss.” Luca19 si alzò imitato da 2t…. “Esci dal locale qualche minuto dopo di noi…. Ci vediamo alla stazione. Noi prenderemo il treno per ‘Meccanica’. Se decidi di venire sali su un altro vagone poi una volta arrivato seguici da lontano… andiamo dal ‘Duca’.
Non aveva scelta. Tutto stava succedendo rapidamente. Non poteva mettersi in contatto con Il Distretto di Moderazione…troppo rischioso. Se l’avessero scoperto non sarebbe tornato indietro e l’operazione sarebbe saltata. “O becchiamo il ‘ Duca’ o beccano me..” Mentre rabbrividiva e non solo per il freddo della notte, il suo cervello formulò un’immagine di lui legato sotto un ‘MagiruzDeuz’ del ’72 con serbatoio recupero nere da 300 l. e la sua faccia a meno di 30 cm dallo scarico. C’erano modi migliori di lasciaci la pelle… ” 300 l…. nessuno ne uscirebbe vivo”.
Passando davanti al bancone salutò il barman dal naso schiacciato che gli lanciò un’occhiata ammiccando verso un uomo seduto su uno sgabello alla sua sinistra. Elvis comprese che il barman voleva dirgli qualcosa ma ora non aveva tempo di approfondire…. Luca 19 e 2t erano usciti da qualche minuto e lui doveva prendere un treno. Lanciò uno sguardo all’uomo seduto sullo sgabello ma poteva vederne solo la massiccia schiena e la testa, capelli brizzolati e spalmati di gel che gli ricadevano sul bavero del giubbotto in pelle beige. Il suo cervello non trovò in quell’ immagine alcun particolare noto. Mentre saliva le scale il barman disse a voce abbastanza alta da poter essere udito…. “ Il suo amico ha detto che lo aspetterà alla Pensione”. Elvis voltò leggermente la testa ma vide che l’uomo era tornato al suo lavoro. Si limitò ad un “Ok Grazie”.
Mentre camminava verso la stazione ripensò al comportamento del barman. Lui non aveva ‘amici’ che avrebbero dovuto cercarlo lì e il barman sapeva che era arrivato da due giorni…. Il suo comportamento era strano…. Forse voleva avvisarlo di qualcosa. Qualcosa che aveva ‘sentito per caso’…. Metterlo in guardia da qualcuno… ma perché? Perché avrebbe voluto fare un favore a Elvis dandogli un avvertimento? Magari era l’opposto… forse gli stava tendendo una trappola. Ma anche in questo caso…perché?
Salì sul quarto vagone dell’inter net per ‘Meccanica’. Luca19 e 2t erano nel secondo. I vagoni comunicavano. Si sarebbe portato nella loro carrozza passando da dentro una volta in movimento. Si sedette e prese una copia di ‘Magazine di COL’ abbandonata sul sedile davanti. In prima pagina campeggiava l’illustrazione di un pilota automobilistico che cavalcava un toro completamente rosso…. gli parve di riconoscere il tratto.
 Mentre sfogliava le pagine della rivista un uomo gli passò accanto e andò a sedersi tre file più avanti. Aveva un giubbotto di pelle beige e i capelli brizzolati cosparsi di gel.
Elvis prese il telefono e impostò la modalità ‘sat navigator’. Dopo pochi istanti il treno iniziò a muoversi e quasi contemporaneamente il telefono iniziò a tracciare la posizione. Rimise il telefono nella tasca interna. Si alzò e raggiunse la fila dove l’uomo che lo seguiva aveva trovato posto. Si sedette nel sedile di fronte al suo.
L’uomo ebbe un sussulto di sorpresa. Aveva accennato ad alzarsi ma si era trattenuto vedendo che Elvis aveva la mano destra ficcata nella tasca del giaccone….
“Il barista vero?... “No amico… tu”.
Si scambiarono solo quelle brevi frasi e rimasero a guardarsi. Si scrutarono reciprocamente senza tradire la minima emozione poi Elvis ruppe il silenzio.
“Chi sei.. Per chi lavori.. “. Non erano vere e proprie domande. Erano ordini. L’uomo rimase ancora in silenzio per alcuni secondi poi… “Credi che te lo dirò? Magari ti farebbe piacere sapere anche chi sono vero?” Elvis lo guardò con un’espressione di fastidio…
”No. So già chi sei. Uno che si fa beccare come ti sei fatto beccare tu non può che avere una ‘nanotecnologia’ al posto del cervello…il termine trovalo tu… ce ne sono diversi per definirti”.
L’uomo ebbe un moto di rabbia repressa subito dopo che i suoi occhi erano caduti nuovamente sulla mano destra di Elvis sempre ficcata nella tasca. “Mi basta che rispondi alle mie domande. Non ho molto tempo e, fatalmente, tu ne hai meno di me”.
Elvis aveva sottolineato le parole con una rapida occhiata alla sua mano destra ancora infilata nella tasca. Gli sarebbe spiaciuto ‘cancellarlo’ ma non aveva scelta. “Cosa intendi fare?… eliminarmi?... lo sai che a Forum city le armi sono proibite. Se ne hai una sei fuorilegge e se ti beccano, e ti beccano, per te è finita. Qui dentro non potrai più venire”.
L’uomo aveva parlato in fretta. Era spaventato e nello stesso tempo rabbioso per il fatto che nel forum ci fosse un uomo armato. “No amico non intendo eliminarti ma… cancellarti”. E così dicendo Elvis estrasse dalla tasca un ‘cut’. L’uomo brizzolato trasalì e sul volto comparve un’espressione di resa incondizionata…. “Come fai ad avere un ‘cut’… non è possibile…a meno che tu…. tu… sei di Moderazione!” Elvis non rispose ma continuò a guardare l’uomo e con un gesto impaziente della mano gli fece cenno di parlare….
“ Vengo dal quartiere ‘Comportamenti’… faccio parte della gang dei ‘Candela’… combattiamo contro i ‘De Generati’. Ci opponiamo ad ogni tipo di utilizzo dei generatori… inquinano, disturbano, puzzano e servono solo a creare altro inquinamento. Noi in camper non abbiamo niente che funzioni a 220…. niente. Dimmi a che serve prendere il camper per fare quello che fai a casa… TV, DVD, PC, Clima, Frigo doppia porta… per noi è inconcepibile. Noi facciamo tutto a lume di candela… leggiamo un buon libro come facevano i nostri nonni, ci scaldiamo con il gas e le nostre stufe non consumano energia elettrica, il frigo… anche lui a gas e, la sera, invece della TV facciamo uno spettacolo di burattini per i nostri bambini… la tenda separa cabina fa da sipario e…. loro si divertono e anche noi”.
Il Brizzolato/Gellato credeva fermamente in quello che sosteneva. “Cosa volete da me?”. Chiese Elvis con voce piatta. “Vogliamo che tu sparisca al più presto e con te i tuoi generatori. Sei un pericolo per noi e per tutto il sistema. Non ci interessa sapere se i tuoi sono meno rumorosi, meno fumosi, meno ‘quello che vuoi’…. Noi non li vogliamo e basta. I ‘Pannellati’ dopo il sabotaggio ad opera degli ‘Aspirati’ si sono scontrati tra loro e alcuni hanno tradito e sono passati con i ‘De Generati’. Non vogliamo che accada questo anche a noi”. L’uomo smise di parlare aspettando che Elvis dicesse qualcosa.
“Vai avanti… dimmi chi è il capo dei ‘De Generati’.
“Non lo sa nessuno… sono furbi e poi non si fidano neppure di loro stessi. Nei ‘De Generati’ c’è di tutto. Ci sono ‘Aspirati’, ‘Turbati’, ‘Rimappati’ e chi più ne ha più ne metta. Non hanno una vera identità e sono in competizione anche tra loro. Credimi se ti dico che uno di loro ha rubato il gruppo elettrogeno ausiliario dei sistemi di controllo di ‘keipcanaveral’…. L’hanno beccato in un campeggio ad agosto mentre proiettava sul suo 73 pollici ‘Avatar’ in 3d…aveva invitato in piazzola mezzo paese…. io… non so altro.”
Elvis si alzò e si chinò sull’uomo… “Come si chiama il capo dei ‘Candela’”
“Cosa mi farai dopo che te l’avrò detto?... Mi cancellerai?”
“Dimmi come si chiama… non ho molto tempo….” incalzò Elvis.
“ Ok… ok.. si chiama ‘Mal’… ‘Mal Illuminato’… detto ‘Fioco’…e ora che mi farai?”
Il treno si stava fermando. Quella era la stazione di ‘Cellula’. La prossima sarebbe stata la sua. Doveva decidere in fretta.
Stava seguendo i due uomini da una decina di minuti a distanza di sicurezza.
Luca19 e 2t camminavano di buon passo e parlavano tra loro. 2t era agitato, gesticolava e ogni tanto toccava il braccio del compagno come per attirarne di più l’attenzione. Si fermarono ad un semaforo rosso insieme ad altri passanti. Elvis, sul lato opposto della via, era dietro a circa una cinquantina di metri quando accadde l’imprevisto.
Una decina di uomini, alcuni mescolati tra i passanti che erano fermi in attesa di attraversare, aggredirono Luca19 e 2t… prima di potersi rendere conto di ciò che stava per accadere erano stati gettati a terra e immobilizzati… altri uomini erano in piedi intorno a loro… un’altra decina stava accorrendo sul luogo dell’aggressione.
“MODERAZIONE ! SIETE IN ARRESTO”. L’uomo che aveva parlato stava arrivando di corsa. Elvis si fermò quasi immediatamente e assistette alla scena da quella distanza.
Luca19 fu tirato in piedi rudemente e messo di fronte a quello, probabilmente il capo, che aveva intimato l’arresto.
“Ma cosa volete da me?… Non ho fatto niente…”. “Avvicinatelo al lampione… voglio vederlo bene in faccia… “. Lo sospinsero sotto il fascio di luce…
“Luca19…. Finalmente ti abbiamo beccato… sei in arresto per istigazione a rimappare, per traffico di centraline, per sfruttamento della rimappazione e per atti di terrorismo… oltre ad una sfilza di reati connessi… hai il diritto di dire quel caxxo che ti pare tanto a me non frega una beneamata cippa… portatelo al distretto insieme al suo amico. Io avverto il Capo”.
“Ma quale terrorismo?… Cosa centra il terrorismo?… Vi state sbagliando… state prendendo un granchio…”. Il Capo della squadra di Moderazione fermò gli uomini con un gesto della mano e gli si avvicinò…
“Ti sei dimenticato di quel mansardato ‘Bedford’ del ’68 che hai fatto saltare in aria sulla tangenziale est di forum?... abbiamo ritrovato il motore a 200 metri di distanza… era un Roll Royce con disposizione dei cilindri a stella… E che mi dici di quel 238 con il motore della ‘stratos’ che si è diviso in due nel quartiere ‘Eventi’?… Oppure preferisci parlare di quel Ducato 14 a cui avevi sostituito il motore con quello del Thema/Ferrari che è esploso mentre facevi retromarcia ?... Vado avanti? Sappiamo anche perché porti il 19 nel tuo nick sai?…..Perchè sono 19 i mezzi che ti sei ‘fumato’ con i tuoi ‘esperimenti’….. anche quello di tuo padre. Non ti sei fermato davanti e niente…. Portatelo via. Toglietemelo dalla vista”.
Luca19 abbassò lo sguardo e non disse niente. Gli uomini che avevano assistito alla scena rimasero in silenzio. Lo portarono verso un mezzo di Moderazione. Un pick up trasformato in ‘cellulare’ per il trasferimento prigionieri su meccanica… Prinz. Si fermò un attimo e con un filo di voce disse…. “Se alzate il cofano motore… gli do un’occhiata… ci vuole niente”.
Fu l’ultima volta che Elvis lo vide. Nel frattempo 2t aveva iniziato a ‘cantare’ e il capo della squadra di Moderazione si godeva il ‘concerto’.
Intanto gli uomini di Moderazione erano rimasti nella zona e stavano chiedendo le registrazioni ai passanti.
Elvis non voleva farsi controllare per la terza volta in tre giorni…. farsi beccare anche nel quartiere 'Meccanica' avrebbe destato sospetti. Si guardò intorno e vide che una decina di metri più avanti c’era un internet caffè… vi si diresse mostrando una calma che non aveva…. Stava per arrivare al cuore dell’organizzazione… avrebbe conosciuto il ‘Duca’ e invece tutto era andato a puffane.
Entrò e si avvicinò alle macchinette distributrici…infilò una moneta da un quarto di dollaro di COL e attese che la ‘cameriera elettromeccanica’ gli servisse la bevanda. Prese il bicchiere fumante e cercò una postazione libera. Alla sua sinistra c’era uno sgabello vuoto. Vi si diresse. Estrasse la sua carta di credito di COL, si accertò che il sistema fosse ‘on’, infilò la carta e attese. Doveva assolutamente mettersi in contatto con il Distretto… doveva cercare di avvertire Moderazione che il contatto era saltato perché qualche solerte agente di quartiere aveva voluto girare il sequel di ‘antacebol’.
Dava le spalle alla vetrata che si affacciava sulla via dove avevano arrestato Luca19… fuori era tornato quasi tutto alla normalità tranne per alcuni uomini di Moderazione che ancora si aggiravano per i marciapiedi. Elvis diede un’occhiata alle notizie ‘ANSIA’… non c’era nulla di rilevante. Sorseggiò un goccio di caffè. La bevanda calda gli trasmetteva una sensazione piacevole… cercò di rilassarsi.
Doveva riflettere su quanto stava accadendo e inoltre aveva ancora un prigioniero di cui decidere le sorti.
Si guardò intorno. Il locale era tranquillo. Alcuni clienti erano assorti nella ‘navigazione’…. la luce azzurrognola che dagli schermi si rifletteva sui loro volti conferiva loro un’espressione che li faceva somigliare a tanti ‘avatar’.
Pensò che dietro una tastiera ed un video si era indotti , a volte, a ‘sganciarsi’ dalla propria dimensione ed entrare in un’altra…. Estremamente più rapida… anonima, dove le emozioni erano tradotte da faccine gialle che tentavano di esprimere quello che la faccia vera non poteva esprimere perché non si poteva vedere… per taluni era un vantaggio… per altri un limite… altri ancora pensavano che i ‘sentimenti’ che la ‘Rete’ poteva suscitare potessero divenire reali e ‘genuini’. In alcuni casi sì. In altri restavano virtuali e ‘sintetici’… la stessa differenza che c’è tra un paio di tette al silicone… perfette… simmetriche ma… fredde ed un paio di tette naturali. Imperfette magari ma… morbide e calde.
Mentre Elvis stava vagando nei profondi meandri della propria coscienza gli si avvicinò la ragazza che era di turno quella sera… “Mi scusi signore… ha bisogno che le spieghi come fare?” gli chiese rivolgendo un’occhiata al computer.
Elvis si distolse dai suoi pensieri psico sociologici e si accorse della ragazza in piedi di fianco a lui…. “No grazie signorina mi ero solo perso in alcuni pensieri” e mentre parlava lo sguardo gli cadde sulle due ‘bocce da torneo’ che facevano parte della ricchissima dotazione della ragazza… “In effetti… anche il silicone ha il suo bel perché…” pensò Elvis rielaborando in parte la teoria di pochi istanti prima.
La ragazza fece un sorriso tra l’imbarazzato e il compiaciuto e tornò dietro il banco camminando con eleganza e mostrando un ‘lato b’ portato così ‘alto’ che ad un primo sguardo poteva apparire una ‘gobba’… “Ecco come farsi arrestare per porto abusivo di ‘gnocca’…” Pensò.
 Elvis tornò a guardare lo schermo e gli venne in mente, per contrasto, Lona… per la verità il ‘lato b’ di Lona ricomprendeva anche la ‘f’.. dalla ‘b’ alla ‘f’, a essere onesti, viste le dimensioni.
Scacciò l’immagine e gli ci volle veramente poco. Doveva escogitare un piano… il piano ‘b’…. gli tornò in mente ‘quello’ della ragazza dell’internet cafè…. “Avanti così e anche Letta potrebbe avere qualche possibilità…” pensò. Il fremito che avvertì nei boxer di Alcantara gli ri-inviò una risposta negativa…. Meglio così. Qualcosa ancora funzionava…
Entrò nel sito di COL. ‘Registrati’…. Inserì il suo codice…. ‘autenticazione in corso’… ‘accesso autorizzato’…..
Digitò velocemente il messaggio…. Gli esperti di Moderazione lo avrebbero decriptato e trasmesso al Comando.
 Prese il cellulare che era ancora sulla modalità ‘sat navigator’ e lo appoggiò sul tavolo di fianco allo schermo.
Avrebbe dovuto attendere che il Quartier Generale di Moderazione prendesse una decisione sulla missione… abortirla o revisionarla. Con l’arresto di Luca19 era saltato il canale che lo avrebbe dovuto condurre al ‘Duca’ che rappresentava il primo tassello del mosaico che Moderazione cercava di comporre… Felipe gli aveva dato un contatto che si era rivelato ‘caldo’… fin troppo… ma contattarlo di nuovo non sarebbe stata una cosa intelligente… adesso era tutto eccitato perché il gommista gli aveva montato delle gomme di una nuova marca…’Porelli’ e gli aveva detto che erano buone… le fabbricava uno che non capiva un mazzo di gomme ma era un’esperto di ‘gnocche’ e di barche ma di non aspettarsi che la domenica venisse alle corse perché andava sempre allo stadio con un suo amico che non capiva un mazzo di ‘gnocche’ e di ‘barche’ ma sapeva tutto del calcio… un certo ‘Muratti’…faceva il tabaccaio (n.d.r. forse sarebbe stato meglio).
Ormai tutto il quartiere ‘Meccanica’ sapeva dell’arresto di uno dei ‘luogotenenti’ del ‘Duca’… Elvis era ‘sovraesposto’… probabilmente attribuivano a lui la responsabilità dell’arresto di Luca19. Stava camminando sul filo di un rasoio… un rasoio maledettamente affilato. Nel giro di qualche ora la notizia avrebbe fatto il giro di tutta Forum city… aveva bisogno di un diversivo e doveva essere efficace.
La donna seduta nella postazione di fianco alla sua si alzò, prese la borsa e si avvicinò alla ragazza dietro il banco. Pagò la ‘navigazione’ e si diresse verso la porta. Elvis colse il suo sguardo circospetto, guardingo… i loro occhi si incontrarono per un istante poi la donna uscì e si mescolò ai passanti. L’avrebbe incontrata di nuovo.
Il display si illuminò di una luce verdastra. Lesse il messaggio. “Disimpegnarsi. Esfiltrazione prevista al quartiere ‘Gruppi’ questa notte. Mantenere ‘sat navigator on’... Confermare”.
Elvis richiamò la pagina di COL. Effettuò una nuova registrazione. Aveva un’idea che poteva funzionare…. Scrisse il messaggio con il codice riservato al Comandante di Moderazione…l’avrebbero decriptato tre diversi specialisti affidando ad ognuno di loro una parte casuale del messaggio in modo da mantenere la segretezza al più alto livello possibile.
Inviò e attese la conferma di ‘invio corretto’.Ora doveva aspettare e tenersi al ‘coperto’… e poteva non essere sufficiente.
“Comandante… un’altro messaggio dall’agente Elvis… codice di criptazione ‘Riservato Comando’”
Il Comandante di Moderazione prese il foglio che l’ufficiale gli stava porgendo.
Dopo aver letto rapidamente il testo il Comandante alzò lo sguardo e rimase qualche istante a fissare il quadro posto sulla parete davanti alla sua scrivania…. Un dipinto a olio raffigurante una carovana di coloni diretti all’ovest… la lunga fila di carri trainati da cavalli stava attraversando un tratto di prateria sotto un cielo coperto di nubi nere e cariche di pioggia. L’autore era riuscito a rendere perfettamente l’idea del temporale imminente… i bianchi teli di copertura dei carri erano stati immortalati mentre, sferzati dalla forza del vento, aderivano alle stecche di sostegno come la pelle aderisce al torace di un cane randagio mostrandone le costole… le criniere dei cavalli erano scompigliate così come le loro code… rizzate contro vento in segno di inquietudine… le botti agganciate alle pareti dei carri erano aperte per raccogliere quell’acqua che cadendo dal cielo con violenza avrebbe causato disagi ma avrebbe anche permesso di abbeverare uomini e bestie…. Erano i Pionieri… i primi camperisti del Nuovo Mondo…
Il Comandante distolse lo sguardo dal dipinto. Si alzò e tornò nella sala operazioni dove gli altri Comandanti dei quartieri di COL stavano seguendo la situazione.
“Signori… l’agente Elvis mi ha appena inviato un messaggio… non ha ancora confermato l’esfiltrazione. Chiede di dare il via ad un’operazione di Moderazione ‘indiscriminata e su larga scala’… ripeto… ‘indiscriminata e su larga scala’. Secondo il nostro agente questo potrebbe allontanare i sospetti circa il suo coinvolgimento nell’operazione, tanto stolta quanto dannosa, dell’arresto di Luca19 e 2t… è rischioso… folle… ma potrebbe funzionare. Inoltre Elvis ci ha comunicato che alla stazione ‘Meccanica’, dentro il locale usato dagli addetti alla manutenzione, ha rinchiuso un uomo che lo stava seguendo… il prigioniero appartiene alla gang ‘Candela’. Una squadra di Moderazione lo sta recuperando in questi minuti e tra poco sarà interrogato ma non ci aspettiamo molto da lui… è un pesce piccolo. Sottopongo anche a voi la questione ma vi avverto che non abbiamo molto tempo…. il nostro agente non ha molto tempo.
Gli uomini presenti in sala rimasero in silenzio. Era un’opzione che non era stata minimamente contemplata. Passarono alcuni istanti poi il Comandante di ‘Meccanica’ prese la parola più per giustificare l’operato dei suoi agenti che non potevano sapere dell’operazione condotta da Elvis che per dare un’opinione su quanto richiesto. Fu bruscamente interrotto dal Comandante di ‘Extra’…”Se ho capito cosa intende il nostro agente dovremmo procedere ad una serie di interventi di ‘bannatura’ random… colpendo nel mucchio… è così? Ma questo farebbe innalzare di molto la tensione e l’opinione pubblica protesterebbe… avremo addosso la Stampa e le TV di Forum City. Ci faranno a pezzi”.
I pareri dei Comandanti si susseguirono e sovrapposero. Dopo pochi istanti raccolti in gruppetti di due o tre si contrapponevano argomentendo, spiegando, litigando…
 “Signori….”. Il Comandante prese la parola. “Non mi aspettavo niente di diverso… l’argomento divide. Io stesso ero molto scettico ma più ci penso e più mi convinco che potrebbe funzionare. Non abbiamo molto da perdere se non un agente, sacrificabile per definizione, e l’immagine e quella, andando avanti così, la perderemo presto se non blocchiamo il dilagare delle gang… la gente a Forum City vorrebbe vivere tranquilla e noi stiamo fallendo. Stiamo seguendo da anni una politica di garantismo per non intaccare il diritto di libertà di espressione ma molti sono i casi in cui così facendo garantiamo il diritto di chi ne abusa a scapito di chi ne fa un uso corretto. Ricordiamoci sempre che siamo in una dimensione diversa, piccola, virtuale. E’ venuto il momento di ricordare a tutti che Forum City ci accoglie, non fa pagare ne tasse di soggiorno ne affitto, non ci sono bollette… ma ci sono regole da rispettare….Date immediatamente l’ordine ai vostri uomini di procedere. Intervenite inizialmente nei settori caldi dei vostri quartieri in modo da avere una giustificazione agli occhi dei ‘Media’…. Nome in codice dell’operazione… ‘la notte dei grossi lucchetti’. Buon lavoro.
Era venuto il momento di lasciare l’internet cafè. Era rimasto l’unico cliente e sebbene ‘bocce da torneo’ non desse mostra di essere impaziente di chiudere rimanere ancora sarebbe divenuto controproducente perché, alla chiusura, si sarebbe ritrovato in strada a notte fonda con pochi passanti tra cui confondersi e con il rischio di incontrare i membri della gang dei ‘Rimappati’ che probabilmente gli stava dando la caccia. Non sarebbe stato prudente neppure tornare alla Pensione Zocco… se lo cercavano avevano sicuramente messo qualcuno nei paraggi a controllare. Dal Comando nessuna risposta. Il rasoio sul quale camminava aveva cominciato a tagliare…. Era allo scoperto con una missione fallita alle spalle e una inesistente davanti.
Uscì dal locale pensando a quel ‘pirla’ dell’autore del racconto….”Speriamo che abbia in mente qualcosa che non sia il solito omicidio nel vicolo…. Ho accettato il ruolo solo perché mi aveva parlato di W La Topa e di due sorelle ‘bone’…. Zocco Letta e Zocco Lona….sì ’bone’… per il brodo”.
Aveva cominciato a piovere. Le strade erano ancora trafficate e alcune sirene in lontananza squarciavano l’aria. Si stavano avvicinando.
Il cappello calato sugli occhi e il bavero del giaccone nascondevano il suo viso quasi completamente. Il buio faceva il resto. Stava cercando di raggiungere la stazione per rientrare nel quartiere ‘Extra’. Il messaggio che il Comando gli aveva inviato confermava che l’esfiltrazione era sospesa. ‘La notte dei grossi lucchetti’ era cominciata.
Elvis non poteva saperlo con certezza ma immaginava che decine di squadre in assetto antisommossa stessero operando in tutta Forum City…. Le sirene delle Prinz di Moderazione si rincorrevano nella notte non lasciando dubbi sull’entità dell’operazione.
Gli agenti avevano fatto irruzione in molti 3d facendo generoso uso dei ‘cut’ e dei ‘banner’ ed una volta sgomberato procedevano alla sua chiusura apponendo grossi lucchetti con i sigilli di Moderazione.
I tentativi di resistenza messi in atto da alcuni centri sociali di Forum City si erano esauriti sul nascere. Solo il ‘Gattinsomaro’ era riuscito a trasmettere da postazioni di fortuna aprendo 3d a ripetizione ma era stato individuato e ‘lucchettato’ ancor prima di poter raccogliere post di solidarietà. Tutti i quartieri erano stati perlustrati tranne quelli periferici che storicamente non erano turbolenti; erano per lo più abitati da gente tranquilla e non costituivano aree di interesse per le street gang.
Le pattuglie fermavano i passanti per il controllo delle registrazioni e sebbene quella fosse un’attività ausiliaria all’attacco sferrato dal Comando di Moderazione quella notte non mancarono i risultati. Vennero fermati alcuni abitanti di Forum City con registrazioni false o contraffatte. Individui che avevano 2, 3 o addirittura 4 nick che utilizzavano a seconda delle circostanze. Chi per ‘darsi ragione’ e ‘man forte’ nelle discussioni dove finiva in forte minoranza, chi invece per ‘dopare’ un suo 3d che non aveva riscosso il numero di letture e/o risposte sperato, chi addirittura si inventava un ‘alias’ di sesso opposto per instaurare una relazione virtuale sino a casi di vero e proprio sdoppiamento della personalità… le pattuglie identificavano i fermati che per lo più venivano ‘bannati’ sul posto o inviati al confino. I casi umani più pietosi venivano denunciati a piede libero e diffidati.
Elvis era quasi giunto alla stazione. Aveva percorso vie secondarie per evitare di finire nelle retate ma si era esposto al rischio di essere individuato dalla gang dei ‘Rimappati’. In realtà non era certo di essere nei loro pensieri ma la conferma la ebbe un istante dopo aver formulato quel pensiero…
“Guarda guarda chi abbiamo qui… Elvis… ma che sorpresa. Vai di fretta?”
Elvis si bloccò come se avesse sbattuto contro un muro. La mano destra impugnava il ‘cut’ ma la voce proveniva da un punto alla sua sinistra e non se ne vedeva il proprietario.
“Ti conosco?” chiese Elvis voltandosi in direzione del punto da dove gli era parso provenisse la voce. “Non muoverti e tira fuori lentamente le mani dalle tasche”. Elvis ubbidì. La voce non aveva tradito la minima preoccupazione… meglio assecondare ed aspettare.
“Non ho denaro ma non penso che tu voglia rapinarmi…”. Ricevette un colpo micidiale alla nuca e tutto si spense.
Quando riaprì gli occhi era legato con le mani dietro la schiena e sdraiato su un pavimento metallico . Il posto era buio e maleodorante. Provò a girarsi sul fianco sinistro ma incontrò una parete. Ripetè l’operazione sul fianco destro e non trovò opposizione. La testa gli rimandava un dolore sordo…. una sensazione da post sbronza elevata al cubo. Dopo pochi secondi udì un motore mettersi in moto e subito dopo partire….. almeno adesso sapeva dove si trovava. Era nel garage di un camper o molto vecchio o molto recente di fabbricazione cinese…. L’odore che sentiva non lasciava dubbi…. Il mezzo era come lui… infiltrato.
L’autista stava probabilmente percorrendo strade secondarie a giudicare dalle buche che prendeva di continuo e che contribuivano ad aumentare il senso di nausea che lo attanagliava. Stava per vomitare quando il mezzo si fermò bruscamente facendolo piombare contro la parete del garage che restituì un rumore sordo.
Sentiva le voci di alcuni uomini che parlavano concitatamente. Non riusciva a distinguere bene ciò che dicevano ma ad un certo punto gli sembrò che fossero stati fermati ad un posto di blocco. Aveva forse la possibilità di uscirne… attese di capire qualcosa di più ma improvvisamente l’autista ripartì senza che lui potesse far nulla che starsene sdraiato nel garage. Se era un posto di blocco l’avevano superato. Il viaggiò proseguì ancora per quella che ad Elvis parve un’eternità.
“Portatelo dentro”. La stessa voce che aveva udito nel vicolo. L’autista era la stessa persona che l’aveva aggredito.
Aprirono lo sportello del garage e lo trascinarono fuori. Pioveva e Elvis fu investito da una folata di aria gelida che gli bagnò il viso…. “finalmente… “ pensò. Respirò a pieni polmoni per scacciare l’odore pungente della muffa che ancora sentiva. L’aria fredda incominciava a ridurre il senso di nausea.
Fu afferrato sotto le ascelle da due uomini bassi e tarchiati e sospinto verso quello che sembrava un hangar. La notte era buia, squarciata solo da un faro alogeno posto sopra la porta dell’hangar. I due uomini che lo tenevano avevano il volto scoperto… brutto segno. Uno di essi aprì la porta metallica e l’altro lo spinse all’interno facendogli perdere l’equilibrio. Si ritrovò un’altra volta a pavimento nel giro di poche ore. L’interno dell’hangar era freddo quanto l’esterno e immerso nel buio ad eccezione di una zona alla sua destra…. era un ufficio ricavato con pareti mobili. All’interno si intuivano due uomini in piedi davanti ad un terzo seduto ad un tavolo.
Lo tirarono su e lo spinsero verso il locale illuminato. Non avevano detto una parola né lui aveva fatto il minimo accenno di voler parlare.
Dall’altra parte di Forum City l’operazione ‘grossi lucchetti’ volgeva ormai al termine. Le Prinz rientravano al Comando in ordine sparso con il loro carico di utenti di COL… tra loro una donna, con lo sguardo circospetto… guardingo.
“Siediti”… Elvis obbedì all’invito di quell’uomo seduto che stava fumando un sigaro ormai giunto alla fine… faceva molta fatica a stare in piedi e la testa gli faceva molto male. Guardò l’uomo… non lo aveva mai visto prima, sulla 60ina, carnagione chiara ed un viso contornato da una barba pepe/sale ben curata. Gli occhi erano freddi ma denotavano intelligenza….
“Chi sei. Per chi lavori”. L’uomo aveva formulato quella parvenza di domande con un tono neutro, privo di ogni eco emotiva. Nella sua voce non si percepiva né ansia né irritazione… sembrava non fosse neppure interessato ad avere una risposta. Elvis rimase in silenzio mentre l’uomo inspirava una profonda boccata di fumo e la restituiva all’ambiente circostante con un soffio prolungato… L’uomo sorrise rivolto ad Elvis e continuò…”Ti aiuterò a capire cosa voglio da te… non credo né al tuo nick né alla tua ‘attività’… penso che tu sia un agente di Moderazione infiltrato e che Luca19 sia ‘dentro’ a causa tua…”, inspirò un’altra boccata di fumo così denso che Elvis si sorprese che non gli schizzassero fuori gli occhi dalle orbite…”tu che ne pensi?” Quell’uomo non poteva che essere il ‘Duca’. Era vestito elegantemente con un abito in ‘cascimir’ tagliato su misura e lo guardava con curiosità mista a divertimento.
“Cosa ti fa pensare che io sia un agente di Moderazione?…. Che io c’entri con l’arresto di Luca19?... Stavo facendo un’affare con lui. Avrei dovuto incontrare una persona che poteva essere interessata alla mia merce ma poi è stato arrestato insieme a un suo….”
L’uomo l’interruppe con un cenno della mano…”Non mentire… ti hanno trovato addosso questo..” L’uomo aprì un cassetto della scrivania e prese il ‘cut’ che posò sul tavolo….”Secondo te un trafficante di generatori gira con il ‘cut’ di Moderazione? E’ perfettamente funzionante e ciò può significare che Moderazione lo considera in possesso di un suo agente. Se fosse stato rubato o perso sarebbe stato immediatamente disattivato….” Spense il sigaro in un enorme posacenere alla sua destra senza distogliere gli occhi di dosso a Elvis. La sua era un’espressione di sfida…. Aspettava che Elvis reagisse e lui…. reagì.
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“Nessun messaggio e nessuna posizione 'sat' Comandante… Elvis non trasmette più”.
L’ufficiale addetto alle comunicazioni aveva parlato con tono sommesso. Non voleva interrompere il silenzio che regnava nell’ufficio del Comandante di Moderazione ma non aveva scelta… erano le 03.00 e Elvis non dava notizie da quasi quattro ore. Aveva mancato due ‘check’ e in una notte come quella ne sarebbe bastato uno per pensare male… due facevano pensare al peggio… Elvis era stato eliminato o catturato. L’eventualità che non trasmettesse per decisione autonoma erano scarsissime… quasi nulle.
“Quale è la sua ultima posizione tracciata dal ‘sat navigator’?”. L’ufficiale riguardò il rapporto che aveva in mano prima di rispondere… “La solita Comandante… al quartiere ‘Meccanica’… sono ormai più di tre ore… la posizione corrisponde ad una via secondaria prossima all’ Internet cafè da dove ha inviato l’ultimo messaggio… i nostri informatori non sanno o non vogliono dire niente… è semplicemente sparito… il segnale del ‘sat navigator’ si è interrotto lì e non ha più trasmesso. C’è la possibilità che sia in avaria Comandante… è già successo… e..”
Il Comandante si girò verso l’ufficiale senza nessun commento a quella eventualità. “Avvisi i Comandanti dei quartieri che tra 10 minuti terremo un briefing in Sala Operazioni… grazie”.
 L’ufficiale uscì dall’ufficio e lui rimase solo a guardare le strade di Forum City dalla finestra del 25° piano del Palazzo di Moderazione in Statevaccuorti Square… da qualche parte là fuori un suo agente era disperso… il suo miglior agente. Le luci lontane della periferia nord di Forum City tremolavano dietro gli scrosci di pioggia…”Dove caxxo ti sei cacciato Elvis?… Cosa ti è successo? Per quale maledetto motivo hai spento il cellulare? “.
Gli interrogatori eseguiti dopo i fermi di quella sera non avevano ancora dato nessuna informazione utile per l’individuazione dei capi delle street gang oltre a quelle di cui Moderazione era già in possesso. Alcuni fermati che avevano conosciuto Elvis ne avevano parlato in modo neutro… non sospettavano minimamente che fosse un agente infiltrato.
Il proprietario del W La Topa aveva dichiarato che alloggiava da una sua amica… l’interessata era stata ascoltata e dalle sue dichiarazioni era parso chiaro che era innamorata di Elvis… aveva fatto intendere che avessero una relazione. L’investigatore che aveva raccolto la dichiarazione aveva avuto un malore subito dopo aver udito le parole della donna, tal Zocco Lona.
I fermati venivano rilasciati dopo le deposizioni e solo alcuni venivano mantenuti in stato di fermo, tra questi un certo Decimo Massimo che era stato trovato in possesso di una notevole quantità di documenti riferiti all’agente scomparso ma ad un esame più approfondito gli scritti erano stati definiti ‘annotazioni deliranti’. Lo stesso fermato era apparso in stato confusionale ed aveva avuto diversi ‘lapsus della vigilanza’. Era stato sottoposto ad una prima visita medica che aveva evidenziato uno stato di allucinazione di grado elevato. Ne era stato disposto il TSO ed era stato affidato ad una comunità sita nella città satellite di Forum City, ‘Magazine Town’.
Il prigioniero che Elvis aveva rinchiuso nel locale degli addetti alla manutenzione alla stazione del quartiere ‘Meccanica’ si era rifiutato di rispondere se l’interrogatorio non fosse avvenuto a lume di candela ma anche dopo essere stato accontentato non aveva dato informazioni utili alle indagini.
Erano in un vicolo cieco…. la missione era stata un fallimento totale… non avevano individuato nessun capo delle street gang... aveva perso un agente..i media erano indemoniati... cosa volere di più?
Le ‘breaking news’ che venivano trasmesse ogni 30 minuti continuavano ad apparire sulla tv accesa nel suo ufficio…. stavano quasi completamente scalzando lo scandalo che aveva visto il proprietario di Villa Stracchino coinvolto in un traffico di auto rubate e ‘escortate’ all’estero…”Chiarirò tutto…. io ho… Fede” stava dichiarando… ma presto avrebbero parlato solo dell’attacco di Moderazione ad onesti e pacifici cittadini che erano stati prelevati dai loro 3d mentre con i loro amici stavano passando una tranquilla serata… delle street gang che continuavano ad imperversare e di un agente ‘perso’ nel corso di quella che sarebbe stata ricordata come la peggiore iniziativa di un Comandante di Moderazione dall’epoca della sua istituzione.
“Non mi tirerò indietro” pensò mentre si dirigeva verso la sala dove lo stavano aspettando i suoi uomini… avevano creduto nella sua iniziativa e lo avevano sostenuto… non tutti ovviamente… c’era anche chi, tra loro, ne avrebbe approfittato per metterlo in un angolo e magari, perché no? prenderne il posto.
La riunione si era trasformata ben presto in una partita a scacchi. Da una parte i fedelissimi, dall’altra gli indecisi e, in aperta critica con il Comandante in capo, il Comandante del quartiere ‘Accessori’ che era riuscito ad ottenere il consenso dei Comandanti di alcuni quartieri sostanzialmente estranei al fenomeno delle street gang…
“La cosa più importante in questo momento è cercare di circoscrivere l’impatto negativo che questa iniziativa avrà inevitabilmente su Moderazione. Con tutto il dovuto rispetto Comandante la sua decisione ci ha messo in una difficile posizione… tra poche ore l’opinione pubblica ci sarà addosso… la stampa non esiterà a farci a pezzi… la nostra credibilità andrà in crisi e, come ciliegina sulla torta, abbiamo perso un agente. Mi immagino già le interviste ai famigliari dell’agente… un colpo terribile per la nostra organizzazione…” Il Comandante di ‘Accessori’, un uomo alto e robusto con un passato di giocatore di Football universitario, lo guardava con lo stesso sguardo con cui una jena guarda una carogna putrefatta.
Il Comandante del quartiere ‘Gruppi’ che aveva fatto la gavetta come agente di Moderazione in molti quartieri di Forum City prese la parola. Era noto tra gli altri Comandanti per avere una lingua tagliente come un ‘cut’…
“Mi vedo costretto a far presente al Comandante del quartiere ‘Accessori’ che non è la persona più adatta ad impartire lezioni su come si governa un quartiere di Moderazione. Mi duole invitarla a ricordare, Comandante, come è finita la guerra tra gang nel suo quartiere nel luglio scorso… la prego Comandante… abbia almeno il pudore di tacere..”
Gli occhi della jena erano ridotti a due fessure… “Come si permette di mettere in dubbio le mie capacità di…”. Il Comandante di ‘Gruppi’ si appoggiò allo schienale della poltrona… “Come si permette lei di venire ad insegnare al Comandante in capo di Moderazione come si governa Forum City… lei… che questa estate ha dovuto chiedere aiuto ai comandi dei quartieri vicini per riportare a regime una questione che vi era completamente sfuggita di mano… ricorda i ‘sistemi evaporativi VISA’? La sua inettitudine ha fatto sì che per settimane la gente del quartiere assistesse a continui scontri tra membri delle gang che affermavano che con quel sistema erano riusciti a congelare un ‘trancio di spada’ in meno di 18 minuti e coloro che sostenevano che con lo stesso sistema erano riusciti a cuocere lo stesso trancio nella metà del tempo … siamo arrivati al punto, grazie a lei, di dare spazio e credibilità a quelli che invece affermavano che loro erano stati in grado di fare entrambe le cose perché con VISA avevano comperato il congelatore della ‘Te Gelo’ e il forno della ‘Te Ardo’… “
Non potè continuare perché l’ufficiale addetto alle comunicazioni entrò nella sala…. “Mi scusi Comandante… è urgente… il ‘sat navigator’ di Elvis è tornato a trasmettere…la sua posizione è al confine di Forum City. Nel quartiere ‘Sosta’.” “Se fossi un agente di Moderazione sarei rimasto a Forum City dopo l’arresto del tuo uomo? Mi stava conducendo da te… che senso avrebbe avuto arrestarlo prima di essere sicuri di beccarti?... Il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti… come il camper su cui il tuo uomo mi ha portato qui…”
Elvis era in una situazione molto difficile. Solo la sua capacità di convincimento ed una generosa dose di cvlo avrebbe potuto rimetterlo in gioco e lui… ci stava provando… aveva sbattuto in faccia al ‘Duca’ che sapeva chi aveva davanti.
L’uomo rimase in silenzio giocherellando con il ‘cut’ con gli occhi piantati in quelli di Elvis.
“Il ‘cut’ è un clone… e neanche dei più riusciti… ho di meglio nel mio campionario… Non sei convinto vero? Ok… mettiamola così… io sono un agente e quel ‘cut’ sta rivelando la mia posizione alle squadre di Moderazione… forse sono già qui e magari i ‘cuttatori scelti’ ti hanno già inquadrato nei loro mirini e aspettano di ‘cancellarti’… dovrebbe essere così se sono un agente… non credi anche tu?”.
Il ‘Duca’ ebbe un sussulto. I suoi occhi corsero alle vetrate dell’ufficio e poi di nuovo su Elvis… inconsciamente aveva lasciato cadere sul tavolo il ‘cut’ come se scottasse… se ne pentì subito perché aveva mostrato debolezza davanti al prigioniero ma non ebbe il coraggio di riprenderlo… Elvis era in leggero vantaggio.
“Perché dovrei crederti?”. Aspettava solo di essere convinto. La paura fa brutti scherzi agli uomini e il ‘Duca’ aveva paura… cercava conforto nelle parole di Elvis… voleva credergli a tutti i costi… Elvis l’accontentò.
“Perché sai che se fossi un agente questo posto non esisterebbe più da almeno un ora e perché se fossi un agente non sarei legato davanti a te ma sarebbe il contrario… io traffico in generatori… so che a te interessano… stavo venendo da te perché Luca19 si fidava… chiedilo a Felipe se non ci credi… è stato lui a darmi il contatto”.
L’uomo premette un tasto del piccolo telecomando che aveva sulla scrivania… “Se menti ti farò sciogliere in una vasca di aquakem… se è vero che va bene per gli srronzi per te è perfetta”.
Comparve un uomo aldilà del vetro. Il ‘Duca’ fece un cenno con la mano e l’uomo entrò.
“Liberalo”. L’uomo guardò il ‘Duca’ con uno sguardo interrogativo ma non disse nulla. Estrasse un taglierino dalla tasca del giubbotto e con un colpo secco fece saltare le fascette di plastica che erano strette intorno ai polsi di Elvis.
“Grazie… posso chiederti di riavere le mie sigarette e il mio cellulare? Le prime mi servono per morire… il secondo per vivere..” disse Elvis mentre si massaggiava i polsi profondamente scavati da quelle manette di fortuna.
Il ‘Duca’ fece un cenno all’uomo che aveva slegato Elvis… tirò fuori un pacchetto di ‘Golus’ e le gettò sulla scrivania. Nel frattempo il ‘Duca’ aveva aperto di nuovo il cassetto della scrivania e ne aveva estratto il cellulare ma non lo porse a Elvis… lo appoggiò sul piano della scrivania.
 Elvis non mostrò alcun interesse per il cellulare mentre invece prese il pacchetto di sigarette e ne estrasse una che si infilò in bocca e… aspettò. Il ‘Duca’ tirò fuori dalla tasca della giacca un massiccio accendino d’oro e lo porse a Elvis che lo soppesò con ammirazione… “Bell’oggetto” disse mentre si accendeva la ‘Golus’ e ne traeva una profonda boccata.
Rimasero in silenzio per alcuni istanti poi il ‘Duca’ riprese a parlare… “Dimmi per chi lavori”. Elvis lo guardò e decise che era il momento di giocare il tutto per tutto… “Se pensi sul serio che ti rivelerò il mio canale significa che il tuo cervello ha sub affittato casa ad una coppia di scimmie urlatrici e, a giudicare dal rumore che fanno, mi sa che stanno attraversando un momento di crisi di coppia… e presto una delle due se ne andrà… non è una buona cosa”.
Il ‘Duca’ rimase un attimo sorpreso… sbattè le ciglia e… scoppiò in una fragorosa risata accompagnato da quella, altrettanto fragorosa, di Elvis.
“Non credo che sarai così spiritoso quando ti arrostirò i maroni sulla griglia di una Truma del ’94 ma devo ammettere che sei simpatico… hai la battuta pronta… vai avanti”.
In una decina di minuti avevano raggiunto l’accordo. Elvis avrebbe fornito una partita di 200 generatori. La consegna sarebbe stata unica e il pagamento in due trance… la prima all’ordine e la seconda alla consegna.
Erano le 03.45 Elvis sferrò l’ultimo attacco… per me è tardi e la botta in testa insieme al viaggio in quel gioiellino di camper si fanno sentire. Devo tornare dall’altra parte di Forum City….” Si alzò e fece per prendere il cellulare.
“Calma… calma… tu non andrai da nessuna parte… questa notte sarai mio ospite. Non è saggio atraversare la città… troppe pattuglie di Moderazione ancora in giro. Ti farò accompagnare nel quartiere ‘Gruppi’ è un quartiere sicuro. Pullula di ‘etnie camperistiche’…. Si va dai ‘Single con fratelli seminaristi under 21’ ai ‘Nonni con nipoti maggiorenni con 12 punti sulla patente’, passando da ‘Genitori con figli piccoli ma non piccolissimi con cane di taglia media a pelo corto con coda amputata e camper gemellato’. E’ un buon posto per aspettare che le acque si calmino. Uno dei Boss è mio buon amico. Farà in modo che tu sia al sicuro e … anch’io”.
Il ‘Duca’ aveva sottolineato le ultime parole con un ghigno a metà tra il serio e il faceto… a Elvis interessava la metà seria. Strinse la mano sul cellulare… il ‘Duca’ non obiettò. Elvis lo accese e dopo qualche istante il display si illuminò di una tranquillizzante luce verdastra. Il ‘sat navigator’ era attivo.
“Ti ringrazio… mi fai veramente una grande cortesia… per dimostrarti quanto ti sia riconoscente puoi tenere il ‘cut’… omaggio della casa… Elvis non aveva scelta. Tanto valeva assecondare il ‘Duca’. Aveva di nuovo il cellulare. Lo infilò in tasca insieme alle sigarette.
Il ‘Duca’ lo salutò. Si sarebbero rivisti il pomeriggio seguente.
L’uomo guidava in modo molto più rilassato rispetto all’andata. Elvis era sdraiato nel letto a castello in coda. Il puzzo di muffa era ben avvertibile anche da lì ma era l’unico posto dove avrebbe potuto mandare un messaggio al Comando senza essere visto dal suo ‘autista’… “Hei… qua dietro con tutto il muschio che ti ritrovi puoi ambientarci il Presepe visto che tra poco è Natale…” gridò Elvis dal fondo del camper . L’autista rispose con un grugnito. Elvis si raggomitolò nella branda umida e fetida e digitò il messaggio per il Comando…. “Stay behind”.
Nella sala dove erano riuniti i Comandanti dei quartieri di Moderazione era piombato il silenzio. La ‘Jena’ stava ribollendo di rabbia e frustrazione mentre il Comandante del quartiere ‘Gruppi’ continuava a fissarlo in segno di sfida.
Il Comandante di Moderazione lanciò uno sguardo ai presenti in sala per coglierne lo stato d’animo.
“Non è mia abitudine sfuggire alle responsabilità che la mia posizione comporta… questo sarà oggetto di valutazione da parte del Presidente di COL a tempo debito. Ora abbiamo una missione da portare a termine e, forse, un agente da riportare a ‘casa’. Signori… vi prego di lasciar perdere valutazioni intempestive circa la nostra posizione nei confronti dell’opinione pubblica e dei ‘media’ di Forum City. Concentriamoci sull’operazione o su ciò che ne resta”.
Mentre parlava aveva insistentemente rivolto lo sguardo verso la ‘Jena’.
“Quello che abbiamo è poco ma è meglio di una badilata sugli incisivi…” disse il Comandante di ‘Gruppi’…. Era chiaro a tutti gli astanti che era il ‘delfino’ del Comandante in Capo e questa caratteristica gli consentiva una libertà che altri Comandanti, di rango e anzianità più elevati, non avevano.
“Ora è importante riuscire a scoprire se il trasmettitore del nostro agente è nella sua disponibilità o se è caduto nelle mani sbagliate. C’è un solo modo per saperlo… mandare i nostri uomini a verificare o attendere ancora… se Elvis è in grado di trasmettere messaggi lo farà. Stabiliremo poi se i messaggi sono suoi o inviati ‘sotto dettatura’.” I Comandanti dei quartieri di Moderazione ascoltavano le parole di quell’ufficiale… molti assentivano con evidenti cenni del capo.
“Comandante… “ L’ufficiale addetto alle telecomunicazioni irruppe nella Sala Controllo Operazioni… “ abbiamo ricevuto un messaggio da Elvis… è confermato… è lui. Si sta muovendo velocemente verso il quartiere ‘Gruppi’. Riteniamo sia a bordo di qualche veicolo…. Il messaggio è in Codice Emergenza ‘Conta su di me-Official topic’… lo abbiamo inviato al Capo dell’Unità di Crisi…il Comandante Eco. I suoi specialisti sono gli unici che possono decriptarlo. Ci invieranno il testo appena possibile”.
Nella sala si alzò un brusio di stupore… La cattiva notizia stava nel fatto che il ‘Codice Emergenza’ non era una normale linea di comunicazione… era utilizzato solo in caso di evento dannoso in corso… se Elvis lo aveva usato era in situazione critica reale… la buona notizia era che lo stava utilizzando quindi… era ancora in gioco.
Il Comandante di Moderazione guardò il telefono. Il Comandante Eco lo avrebbe chiamato sulla linea protetta. Nel frattempo era di nuovo calato il silenzio nella sala. I Comandanti aspettavano che il Capo indicasse la strategia.
“Allertate tutti gli uomini disponibili… che si tengano pronti… non so ancora per cosa ma la notte non è ancora finita. Inoltre voglio una sorveglianza attiva 24 ore nel quartiere ‘Gruppi’ ma la voglio discreta… se ne occupi lei Comandante.” Disse rivolto al ‘delfino’.
Il telefono iniziò a ronzare… “Buon giorno Comandante Eco….” Passarono alcuni secondi poi… “Niente altro?... Grazie. Ringrazi anche i suoi uomini da parte mia. State svolgendo un lavoro prezioso.”
Rimase un attimo assorto nei suoi pensieri… “Cosa diavolo ti sei inventato questa volta Elvis?… cosa stai tentando di fare?” poi ‘tornò’ in sala… “Stay behind… non ha scritto altro… non abbiamo altra opzione che cercare di ‘coprirlo’. Se non ci ha dato altre indicazioni significa che il piano prosegue come stabilito ma con una variante… infiltreremo altri due agenti ‘ombra’che dovranno cercare di agganciare Elvis… saranno i nostri occhi e le nostre orecchie. Chi abbiamo in grado di ‘controllare’ un agente ‘psicopatico’?”
La bagarre si scatenò. I Comandanti dei quartieri avevano idee diverse su come e cosa fare in quella situazione…. su chi inviare… se inviare o meno… Partirono i primi ‘colpi’ diretti all’attività materna di alcuni Comandanti che risposero con ‘raffiche’ di supposizioni sulla professione delle mogli e delle sorelle dei Comandanti che avevano ‘aperto il fuoco’ per primi. Seguirono alcuni colpi di artiglieria pesante circa l’attività di alcuni di loro durante le ore notturne e furono ‘suggeriti’ alcuni ‘nomi di battaglia’ con cui l’attività stessa poteva venire esercitata tipo…. ‘bidone aspiratutto’… ‘secondo canale’ (che non è rai2)… ‘Marrazza’…
“Come caxxo posso pretendere di governare Forum City se quelli che dovrebbero darmi una mano a farlo litigano come criceti in amore?... Spero solo che ‘sto pirla dell’autore la faccia finita… da quando è cominciata ‘sta ninchiata si è dimenticato di farci mangiare, bere, cag…are e tutto il resto. Solo Elvis beve birra e fuma come un infedele e…. i risultati sono sotto gli occhi di tutti…”
Il Comandante di Moderazione prima cercò di rientrare nella parte che l’autore gli aveva assegnato e poi di riportare l’ordine tra gli uomini…
“Comandanti… ognuno di voi fornirà una lista di due nomi. Procederò alla scelta degli agenti da infiltrare tra i coloro che mi avrete indicato. Gli altri saranno in stato di allerta perché potremmo averne bisogno. L’evolversi dell’operazione non è al momento prevedibile… Prossimo aggiornamento tra un’ora se non ci saranno novità prima. Attendo le vostre liste nel mio ufficio entro i prossimi 10 minuti… grazie”.
La scelta era ardua. Tutti gli agenti indicati dai Comandanti dei quartieri erano qualificati per anzianità di servizio, esperienza e capacità.
“Chi sceglieresti se fossi al mio posto?” Il ‘delfino’ non rispose subito… guardò il Comandante di Moderazione per alcuni istanti… lo stava mettendo alla prova… stava verificando le sue qualità per il comando di Moderazione che un giorno, magari non lontano, avrebbe potuto assumere.
“Io farei una scelta non convenzionale… Elvis segue l’istinto e solo successivamente elabora un ragionamento… è sequenziale ma non ne rimane imprigionato… è questa la sua miglior qualità ed il suo peggior difetto… Per l’agente uomo sceglierei Garmau… in passato ha avuto qualche problema ma pare ne sia uscito… era stato infiltrato per incastrare un puscher… ne era diventato molto amico e… come dire… ne aveva preso qualche abitudine… niente di troppo serio comunque… Per la donna avrei in mente laroby64… anche lei ‘sciroccata’… nata in Svizzera e emigrata a Forum City… e questo dice tutto. Per come la vedo io potrebbe funzionare. La donna tra l’altro frequenta sporadicamente il W La Topa per cui non sarebbe una ‘faccia nuova’ per Forum City. Propongo di infiltrare l’agente laroby64 nel quartiere ‘Extra’ mentre l’agente Garmau lo infiltrerei direttamente nel quartiere ‘Gruppi’. Entrambi useranno come copertura quella di Utenti COL.
 Si… avrebbe potuto funzionare ma prima l’autore avrebbe dovuto sentire se gli agenti in questione sarebbero stati disponibili.
Intanto Elvis era arrivato a destinazione. Il quartiere ‘Gruppi’ era un quartiere relativamente tranquillo dove diverse etnie convivevano senza particolari tensioni. Il quartiere era utilizzato sporadicamente dai capi delle gang quando dovevano raggiungere accordi, scambiarsi prigionieri o concludere affari.
Fu accompagnato davanti ad una casa bassa che si affacciava su una piccola piazzetta.
“Suona due volte ma non illuderti… non sei il postino. Non devi spiegare niente. La persona che ti aprirà sa già tutto”. L’uomo ripartì a razzo… il mezzo era infiltrato ma il motore andava ‘nabellezza’…Elvis pensò a Luca19…”Se esploderà entro questa notte saprò chi ci ha messo le mani”.
Suonò il campanello due volte. La porta si aprì quasi subito segno che lo stavano aspettando… apparve una donna dallo sguardo circospetto… guardingo.
Elvis la riconobbe… era la donna dell’internet caffè... in lontananza si udì il rombo sordo di un'esplosione... "Bravo luca19... ti devo un favore".
Le prime luci di quel mattino freddo e piovoso stavano vincendo faticosamente il buio della notte.
L’agente Garmau era appena arrivato sul luogo dell’esplosione. Si confuse tra i curiosi.
Del camper non restava che un rottame fumante. La cellula era quasi completamente carbonizzata e quel poco che ne restava era stato liquefatto dal calore delle fiamme.  La cabina di guida era un ammasso di lamiere contorte e annerite. Il cofano motore era stato scaraventato sul tetto di un’abitazione vicina e recuperato dagli uomini del soccorso. Il motore, sventrato dall’esplosione, non era quello originale. Sembrava essere derivato dal motore di un Cessna Citation opportunamente modificato e alloggiato in parte nella cabina di guida. L’esplosione si era verificata a causa del surriscaldamento del kerosene. Il conducente era stato letteralmente ‘vaporizzato’.
Il ‘sat navigator’ di Garmau indicava che Elvis si trovava a circa tre isolati… era fermo. Il Comando di Moderazione aveva richiesto il ‘contatto visivo’ per avere conferma che Elvis fosse realmente operativo.
Dopo le retate della notte precedente i passanti di Forum City erano assorti nella lettura dei giornali… in particolare il ‘Daily Forum’ e il ‘ Daily Post3d’ titolavano a tutta pagina l’attacco di Moderazione alla libertà di espressione ai danni degli Utenti di COL.
Garmau acquistò una copia di ‘Forum Telegraph’.
C’erano dichiarazioni rilasciate da alcuni studi di ‘Pareristi’ autorevoli… alcuni annunciavano ‘action class’ contro la Moderazione mentre altri ne difendevano l’operato. Il pomo della discordia era l’individuazione del confine tra un 3d con ‘un acceso contraddittorio’ o un ‘pesante diverbio’. I ‘Pareristi si erano scatenati sul significato da attribuire alle definizioni in questione e sui requisiti che i 3d dovevano possedere per rientrare in una o nell’altra definizione e, di conseguenza, individuare dove e come la Moderazione avrebbe dovuto intervenire.
Un ‘Parerista’ esterno a Forum City, associato nello studio ‘Bedini & Al Fano’, sosteneva che l’Utente, in quanto utilizzatore finale, non poteva essere ‘bannabile’. Di opinione diametralmente opposta era invece un altro esponente dello studio ‘Certa Sinistra’, l’autorevole Professore Wiky Liky … l’opinione pubblica si stava schierando ma la maggior parte avrebbe visto l’incontro su ‘Media @net Premium’ per non rischiare di essere coinvolta in disordini.
Si avvicinò ad un venditore ambulante di caffè e ciambelle… “Un caffè… bollente… grazie”. L’uomo prese le monete che Garmau gli porgeva è versò il caffè in un bicchiere di carta. “Ecco amico… bollente… come la notte appena trascorsa”. Il venditore rivolse lo sguardo verso la carcassa fumante del camper… la stavano caricando per portarla via. “Lo conoscevo… prendeva il caffè da me spesso… era un tipo taciturno ma era un buon diavolo…” Garmau prese l’occasione che l’uomo gli offriva per cercare di raccogliere qualche informazione utile.
“Che brutta fine… chi era?” chiese mentre sorseggiava il caffè fumante. “Il nome non lo conoscevo… faceva l’autista… di solito accompagnava una cantante e il suo gruppo ai concerti… erano degli spacca maroni diceva. Si lamentava che doveva fermarsi ogni mezzora perché non riuscivano ad accordare le chitarre se non mangiavano dei cioccolatini e poi la tipa continuava a urlare che voleva fare l’amore e così era più il tempo che passava a trombare che quello che passava a cantare… sembra che le cinture fosse brava a ‘slacciarle’ più che ad allacciarle…. Non so se mi spiego”… concluse con un sorriso eloquente.
Garmau gli restituì il sorriso con un’espressione divertita che gratificò l’uomo abituato a clienti di solito frettolosi che facevano fatica a dire buongiorno…
“Ma la ‘band’ non era a bordo… vero?” Chiese Garmau con una finta espressione di ansia… “No, no… la band era in albergo a strafogarsi di cioccolatini e a trombare… io abito a tre isolati da qui e questa mattina presto sono uscito come al solito con il mio carrettino e lui ripartiva a razzo dopo aver fatto scendere un altro cantante credo… somigliava a Little Tony quando si vestiva come Zarix Togni… pieno di brillantini… quello che cantava ‘Cuore matto’… e che poi ha fatto il coccolone ed è passato agli yogurt… non quelli che fanno ca…gare… gli altri… quelli per il cuore… il cantante… hai presente? ” incalzò il venditore di ciambelle.
Garmau si portò una mano alla fronte….”Ho capito si… Love me tender… Suspicious minds…”
“No amico… quello era Elvis… non confondere la nnerda con il risotto”.
Arrivò un cliente che ordinò una ciambella e un cappuccino… Garmau rimase vicino al carrettino delle bevande sorseggiando il suo caffè e auto compiacendosi per il fatto di aver fiutato al primo colpo una pista che confermava che Elvis era ‘on’… le informazioni del ‘sat navigator’ e quelle del venditore di ciambelle sembravano collimare .…
”Che intuito, che segugio, che attitudine investigativa…” stava pensando Garmau quando una voce da lontano lo raggiunse… era quella dell’autore… “Cvlo Garmau… si chiama cvlo”.
La voce sparì come era comparsa e Garmau ‘tornò’ alla sua missione. Salutò il venditore di ciambelle e decise di rimanere nei paraggi, in modo discreto… più tardi sarebbe andato nella zona dove Elvis risultava essere. Voleva stabilire un contatto visivo… ‘agganciarlo’ per strada e seguirlo per capire cosa era successo e poi comunicarlo al Comando.
La donna che lo aveva accolto in casa non aveva detto niente. Aveva richiuso immediatamente la porta ed era andata verso quella che sembrava essere la cucina… Elvis l’aveva seguita ed era entrato in un locale ampio e illuminato fiocamente. Lei gli aveva fatto cenno di sedersi ed Elvis aveva scelto una sedia dall’altro capo del tavolo da dove poteva tenere sotto controllo la porta… “Non preoccuparti… sei al sicuro… qui non entrerà nessuno. Questa è la zona del ‘Duca’ ed è controllata a vista dai suoi uomini”.
Elvis l’aveva guardata per qualche istante…”Io ti ho già vista… eri all’internet caffè ieri sera… chi sei?... Perché mi seguivi?”
La donna, sulla quarantina, aveva un bel viso… la figura era slanciata ma le labbra, atteggiate in una smorfia, conferivano al viso un’espressione triste… “Non ti stavo seguendo… io ero già lì quando sei entrato… sono andata via poco dopo il tuo arrivo… cos’è… la botta in testa ha ucciso la cocorita che ci tieni rinchiusa?”
Non aveva aggiunto altro e Elvis non aveva voglia di infilarsi in una discussione con una donna che sembrava avere ‘munizionamento di parole illimitato’ e un cervello enormemente più sviluppato della sua… cocorita. Prese il bicchiere d’acqua che la donna gli porgeva insieme a due pillole per il mal di testa e ingoiò tutto.
Aveva deciso di staccare… restare all’erta sarebbe servito solo a fiaccarlo ancora di più. Era stanco e la testa gli faceva male… d’altra parte se il ‘Duca’ avesse voluto farlo fuori avrebbe potuto farlo prima. Sperava anche che il Comando di Moderazione avesse decriptato il suo messaggio e stesse stendendo una ‘rete di protezione’. Era ancora in gioco e la missione non era compromessa… ma una cosa voleva saperla… “Quel’è il tuo nick?”. “Il mio nick non ha alcuna importanza… faresti bene a procurarti un paio di registrazioni ‘extra’ per far fronte agli imprevisti come la retata di questa notte…. Se non avessi avuto una registrazione ‘ombra’ sarei ancora in qualche Comando di Moderazione.” Poi la donna cambiò discorso… “Se vuoi puoi dormire di là… c’è una branda. Io devo andare”.
Aveva preso il cappotto ed era uscita dalla stanza senza dire altro… dopo pochi secondi Elvis sentì la porta aprirsi e richiudersi…. Era solo ma era convinto che in molti avrebbero ‘vegliato’ sul suo riposo.
Nel quartiere ‘Extra’ le retate non erano ancora oggetto di commento… era un quartiere che si svegliava tardi. Gli artisti e gli ideologi si sarebbero ‘visti in giro’ verso l’ora di pranzo e avrebbero dato inizio alla vita del quartiere in un crescendo che avrebbe toccato il suo apice nel cuore della notte. Il loro pubblico verso sera era più numeroso e partecipativo.
L’oggetto delle discussioni sarebbe stato l’attacco sferrato dalla Moderazione contro le street gang di Forum City. Complice anche il fatto che la stagione non era propizia ai flussi migratori gli abitanti di COL si concentravano a Forum City e partecipavano alla vita della comunità fornendo il loro operoso contributo.
Laroby64 giunse nel quartiere ‘Extra’ a bordo di una “7.2 Mega-Belen 4x4”.
Parcheggiò in modo molto approssimativo con due ruote sul marciapiedi. Scese dal mezzo ed osservò la sua posizione anomala rispetto agli altri veicoli… “Ma che caxxo me ne frega… non siamo mica in Sfizzera.” Mise le chiavi nella borsa e, senza estrarlo, accese il ‘sat navigator’… dopo pochi istanti lo strumento gli confermò che il suo collega Garmau era vicino alla posizione di Elvis. Sembravano entrambi fermi…
“Bene… si comincia.” pensò mentre si dirigeva verso una pasticceria che faceva angolo con la strada che portava al W la Topa. Era sicuramente troppo presto per sperare di trovare avventori nel locale di Stefano ma poteva unire l’utile al dilettevole facendo qualche innocua domanda mentre sorseggiava un the e, che sò, magari un paio di ‘mignon’….
“Buon giorno…”. Entrò nella pasticceria, un locale raffinato con vetrine/frigo sapientemente illuminate. Capì immediatamente, grazie al lungo e duro addestramento cui era stata sottoposta, che… il paio di ‘mignon’ non avrebbero avuto alcuna possibilità… Dolci di grosso calibro, alcuni ‘incamiciati’ con glasse a ‘frammentazione anti fegato’ erano esposti in modo da incutere timore se non si era avvezzi alle tecniche snyper ‘one shot one kill’. Una donna vestita in modo elegante ricambiò il buongiorno con un sorriso… “Cosa posso farle assaggiare signora?”…. “Tutto… cioè no… mi scusi. Mi sono lasciata prendere dall’entusiasmo… vediamo… si ecco… dunque… uno di quelli… no faccia un paio… uno di questi… poi un paio di quelli lì sulla destra e poi… si anche un paio di quelli con il cioccolato…. Sfffizzero?” chiese laroby64 in un momento di lucidità…”No… Novi…. Glieli incarto?” domandò la donna sempre sorridendo… Laroby64 la guardò con sguardo interrogativo… “Mi sta prendendo per il cvlo?” pensò, ma immediatamente dopo comprese e… “Veramente vorrei mangiarli adesso… magari con una tazza di buon the…” rispose arrossendo.
La donna rimase un istante con il sorriso congelato sul viso poi anche lei comprese…. “Mi scusi non volevo essere irriverente… è che non mi capitano tutti i giorni clienti con un appetito simile a quello di un Anaconda…. Mi scusi non volevo… intendo dire… sì insomma… ”.
Le due donne si guardarono per un lungo istante in silenzio e poi scoppiarono a ridere… una risata liberatoria ma anche ispirata dalla simpatia spontanea che provano l’una per l’altra due persone un po’ timide.
“Io mi chiamo laroby64 e prima che ti ‘stampi’ un’altra figura da cioccolataio ti dico che 64 non sono kili e nemmeno anni… solo la mia data di nascita”. La donna la guardò divertita… “Raffaella… piacere”
Si strinsero la mano.
“Non vengo spesso qui ma ogni tanto mi piace fare un giro… Stefano è un amico e nel suo locale si sta bene… nessuno che giudica o che litiga… o che rompe i maroni… certo che fanno presto gli uomini ad andare d’accordo quando si tratta di gnocca ma almeno si sta tranquilli. Io ci vado per bere un bicchiere ogni tanto e fare quattro chiacchiere…” laroby64 era seduta davanti a Raffaella che aveva invitato a farle compagnia. Le paste erano state demolite con una determinazione tutta femminile vestita da frasi di convenienza del tipo… “Oddio devo assolutamente mettermi a dieta…. da lunedì” oppure… “Troppo buone come si fa a resistere… mi esploderanno le mutande ma non resisto” sino al gran finale…”Ma una donna se non ha un po’ di ‘sostanza’… che donna è…”
Dal canto suo Raffaella versava il the e ribatteva ad ogni frase della laroby64 con…”Ma cosa dici… ti trovo in forma splendida… cara” e poi… “Hai proprio ragione… l’uomo deve trovare ‘sostanza’ quando… non so se mi spiego…”
Sebbene le due donne dimostrassero di piacersi avevano entrambe un secondo fine…. Raffaella aveva capito che con una cliente come laroby64 avrebbe potuto estinguere il mutuo con un paio d’anni di anticipo e l’agente laroby64 cercava di capire se quella donna poteva esserle utile per acquisire informazioni…
“Ho sentito delle retate della notte scorsa… ma cosa è successo? Io ero via per lavoro ma questa mattina i giornali non parlano d’altro…”
Raffaella si guardò intorno… istintivamente, anche se la pasticceria a quell’ora era ancora vuota… “Hanno rastrellato i quartieri. C’erano pattuglie di Moderazione ovunque… hanno controllato tutti e hanno fatto irruzione anche a W La Topa. Cercavano i boss delle gang di Forum City ma quelli non si fanno beccare facilmente. Hanno preso solo pesci piccoli a parte Luca19, un luogotenente del ‘Duca’… ma era inevitabile. Ne aveva combinate troppe. E’ girata voce che i capi delle gang per rappresaglia avessero rapito un agente infiltrato della Moderazione… un tipo nuovo. Trafficava in generatori … diceva.”
Laroby64 (n.d.r.per brevità di seguito solo laroby perché mi sono rotto di andare sui tasti numerici) ascoltava con gli occhioni sgranati… “Ma dai… sul serio?”
“E non è tutto… hanno arrestato OpaMiro perché sembra che stampasse un giornale clandestino… “Vignette Erotiche” e hanno portato Decimo Massimo in una clinica… oddio per quello hanno fatto bene… povero ragazzo… almeno lì avrà un’assistenza… comunque ci sono stati disordini e qualcuno ne ha approfittato…” Laroby64 aveva una fonte… forse avrebbe avuto anche una pista.
 Al confine ovest di Forum City intanto l’agente Garmau aveva raggiunto a piedi la zona dove il ‘sat navigator’ indicava si trovasse Elvis… era nervoso… Elvis non si muoveva da diverse ore. Aveva trasmesso al Comando che aveva ‘agganciato’ la traccia di laroby64 (n.d.r. scrivo anche il numero se no magari sincassa) e che si spostava verso Elvis… temeva il peggio ma aveva degli ordini.
Arrivato all’angolo della strada vide che due uomini lo stavano osservando… erano sull’angolo opposto e stavano chiacchierando tra loro ma avevano gettato entrambi uno sguardo fugace verso di lui. Capì immediatamente che erano ‘di vedetta’… erano troppo vicini a dove era Elvis e lui troppo esperto per pensare ad una coincidenza.
Proseguì verso il parcheggio di ‘Camper Discount’… era gremito… la moda dei camper ‘usa e getta’ aveva contagiato molti aspiranti possessori di camper… e quel giorno c’era una promozione… con l’acquisto di un camper in ‘cartongesso’ veniva rilasciato l’attestato di ‘Vero Camperista’ dell’Università della California (Sas) con sede a Busto Arsizio mentre con l’acquisto di un camper di fascia più alta, in ‘laminato tinto rovere’, c’era l’attestato di ‘Camperista Vero’ rilasciato dall’università del Likestein (Snc) con sede a Busto Garolfo… i clienti erano un tantino disorientati perché non capivano la differenza ma si accanivano gli uni contro gli altri nel sostenere che il loro attestato proveniva da una università esclusiva. La stessa Gelmini ne aveva garantito l’autenticità promulgando DDL ad hoc.
Per Garmau era un ottimo posto dove perdersi e ‘far perdere’ le tracce.
“Bene ragazzo… tra poco ti spiegherò la differenza tra un trauma facciale e un calcio nel cvlo… ma tu sei l’eccezione… per te non c’è differenza.”
Sternutì violentemente… faceva un freddo maledetto… se lo sentiva fin dentro le ossa. Entrò nel piazzale affollato…. Poco dopo entrò anche ‘faccia da cvlo’.
“Dove sono?”
“In posizione Signore. L’agente Garmau è nella zona di Elvis… nel raggio di 500 metri. L’agente laroby64 è appena arrivata nel quartiere ‘Extra’… è vicina al W La Topa ma a quest’ora è ancora chiuso… non è in movimento. Garmau ha confermato che il suo ‘sat navigator’ ‘legge’ la posizione di Elvis e di laroby64. Manca ancora la conferma di laroby64 ma probabilmente arriverà entro l’ora stabilita.”
“E il ‘cut’ di Elvis?”
“Abbiamo la certezza che Elvis non ne ha più il possesso. Sembra abbandonato nella zona dove il suo ‘sat navigator’ ha ripreso a trasmettere questa notte poco prima dell’esplosione… come se Elvis l’avesse dimenticato”. Rispose perplesso l’ufficiale.
Il Comandante di Moderazione guardava lo schermo dove veniva proiettata la pianta di Forum City. Due piccole luci verdi pulsavano… una era ferma mentre l’altra si muoveva lentamente… Garmau.
La luce rossa invece pulsava da diverse ore ferma nella stessa posizione… Elvis era immobile e questo preoccupava il Comandante. Non aveva più trasmesso da ore e aveva ‘abbandonato’ il ‘cut’ senza inserire il codice di disattivazione e renderlo inservibile.
L’agente Garmau aveva come primo obiettivo quello di verificare visivamente che Elvis fosse vivo, seguirlo per capire cosa fosse successo la notte precedente e, se possibile, ricongiungersi con lui. L’agente laroby64 avrebbe dovuto agire in modo da scoprire chi aveva incontrato Elvis e cosa stesse facendo quella notte. Doveva agire come se Elvis non potesse più riferire nulla… come se l’avessero ‘perso’. Era un compito non facile ma confidavano nella sua capacità di far parlare le persone indirizzando la conversazione dove desiderava lei… era una manipolatrice nata… ne sapeva qualcosa il marito.
Quella mattina il Comandante aveva dovuto rispondere a molte telefonate tra cui quella del Presidente di COL.
Gli era stata ribadita la fiducia ed era stato incoraggiato a proseguire ma mentre lo salutava il Presidente lo aveva chiamato per sbaglio ‘Benitez’…. “Non ci faccia caso Comandante… è che ho tanti incontri che mi sono confuso… continui così… ha tutta la mia approvazione… vada, vada… vada aff… avanti… vada avanti dicevo…” il suo istinto di ‘vecchio segugio’ gli aveva trasmesso un senso di inquietudine ma non era riuscito a decifrarlo…
“Comandante… il ‘sat navigator’ di Elvis non trasmette più… si è improvvisamente spento… non riusciamo a capire…”
“Ecchecaxxo….basta… non è possibile andare avanti così… sono giorni che non faccio altro se non stare dentro a questo vestito da becchino… tutta Forum City ci sta prendendo per il cvlo… abbiamo anche dovuto intervenire in alcuni 3d ed interagire con ‘sti cialtroni che si sono fumati anche lo zerbino perché era in… ‘erba’ sintetica e ‘tirano’ anche la forfora e… CUT…..CUT….CUT…”
“Mi dispiace Comandante… ho dovuto farlo… il regolamento… spero che capisca. Non mi costringa a ‘bannarla’ Comandante… rientri in sé Signore…”
Il Comandante era incredulo… il suo ufficiale lo aveva prima ‘Cuttato’ e ora minacciava di ‘Bannarlo’… non poteva crederci..
“Come osi ‘Cuttare’ il tuo Comandante… sei un figlio di CUT… CUT…e ancora CUT… io ti prendo a scarpate nel cvlo (tiè beccati questa… cvlo con la ‘v’ non lo ‘leggi’ eh?)… collione (neanche questa riesci a beccarla vero?)… brutta testa di c***o (non te la cavi bene neanche con le xx vedo ehh?)… piccolo s******o (fai pena anche con la ‘r’)…”
L’ufficiale rimase come ipnotizzato… la bocca semiaperta e lo sguardo vitreo…non avrebbe mai potuto immaginare che il Comandante di Moderazione…
“Dammi quel dannato ‘Cut’ se non vuoi che te lo infili… lasciamo perdere… dammi il ‘Cut’ e considererò chiuso l’incidente… resterà una cosa tra noi.. (e un po’ di Utenti di COL n.d.r.). L’ufficiale ancora sotto shock consegnò il ‘Cut’ d’ordinanza al Comandante di Moderazione… “Tutto chiacchiere e distintivo sei.. tutto chiacchiere e distintivo…”
Il ‘Duca’ rimase qualche istante a guardare il telefono…. era pensieroso. Forse non ancora preoccupato ma pensieroso sì… e molto…
“Uno dei nostri ha riferito che mentre stava sorvegliando Elvis insieme a EGR ha visto un tipo sospetto che si aggirava nei paraggi e poi si è infilato dentro Camper Discount…. Lo ha seguito ma di lui si sono perse le tracce..
“Non mi piace quel tizio… e non ho mai creduto alla storia dei generatori… facciamolo fuori e non avremo più problemi”.
2t era ancora scosso dall’arresto della sera precedente e dall’interrogatorio. Non risultava niente su di lui e la Moderazione era stata costretta a rilasciarlo alle prime luci dell’alba. Probabilmente se fossero riusciti a ricondurre a lui un paio di nick ‘ombra’ non lo avrebbero lasciato andare così facilmente ma il suo nick era ‘pulito’ e fino a prova contraria non era un reato passeggiare la sera, anche se in compagnia di un pericoloso ricercato come Luca19.
Il ‘Duca’ lo guardò in silenzio…. non aveva una grande considerazione di 2t ma Luca19 lo considerava in gamba e lo aveva scelto come ‘assistente’…
“Non credo che Elvis c’entri qualcosa… ciò che è successo a Luca19 poteva succedere in qualunque momento.”
“Potrebbe essere una coincidenza…. va bene ma… ieri notte un nostro uomo è saltato in aria dopo pochi minuti aver fatto scendere Elvis dal suo mezzo… forse non c’entra capo ma… le coincidenze sono troppe … non mi piace ‘Duca’… non mi piace”.
La mano destra di entrambi gli uomini scomparve sotto il tavolo… si udì un lieve rumore come di grattamento…
L’agente laroby64 aveva estratto il telefono dalla borsa approfittando del fatto che Raffaella stava servendo una cliente.
Il ‘sat navigator’ non rilevava più la posizione di Elvis… solo l’agente Garmau era ‘visibile’. C’era un messaggio dal Comando… temette il peggio.…”Elvis non trasmette più. Abbandonare ‘Extra’ e ricongiungersi con l’agente Garmau. Confermare”.
Laroby64 confermò.
“Rieccomi… stavamo dicendo?...Ah sì… il menù di Natale…” Raffaella era tornata a sedersi per riprendere la conversazione.
“Scusami cara ma devo andare… mi sono scordata una commissione importante… se stasera hai tempo vediamoci al W La Topa per un bicchiere e due chiacchiere… mi farebbe molto piacere continuare il discorso”.
Laroby64 si alzò e con uno dei suoi migliori sorrisi porse la mano a Raffaella… “E’ stato un piacere conoscerti…”
Raffaella ricambiò il sorriso… le piaceva quella donna anche se aveva un che di inquietante... le era apparsa nervosa e preoccupata mentre leggeva il messaggio ma aveva dissimulato immediatamente non appena l’aveva raggiunta e ora sembrava la donna più serena del mondo… qual’era la vera ‘faccia’ di laroby64?
Impiegò alcuni minuti a riemergere dal torpore completamente… aveva dormito profondamente.
Il ‘sat navigator’ era spento… la batteria lo aveva mollato… “Forse i generatori invece di venderli dovrei comprarli…” pensò.
Doveva rimediare rapidamente all’avaria. Il Comando di Moderazione non ‘copriva’ più la sua posizione… era fondamentale che il ‘sat navigator’ tornasse al più presto a trasmettere. Sarebbe rientrato alla pensione Zocco… nella sua sacca aveva il caricabatteria e avrebbe potuto comunicare al Comando il suo piano. Sperava che il Comandante avesse assecondato la sua scarna richiesta e che altri agenti fossero stati infiltrati.
Entro sera avrebbe incontrato il ‘Duca’ e doveva essere convincente e mettere a punto il piano con il Comando. Doveva fare molta attenzione… tutto si giocava su quel filo di rasoio sul quale era ancora in equilibrio.
Garmau appena entrato nel Camper Discount si era diretto verso alcuni mezzi esposti rimanendone coperto. ‘Faccia da cvlo’ era arrivato un minuto dopo. Si era fermato un attimo sul cancello del parcheggio e aveva cercato Garmau tra la folla di visitatori poi, non scorgendolo, si era mescolato alla folla.
“Sei fortunato ragazzo…. molto fortunato.” pensò tra se e se Garmau mentre teneva sotto controllo il giovane. Lo aveva visto aggirarsi tra i visitatori lanciando sguardi in tutte le direzioni e poco dopo era sparito alla sua vista. Garmau ne aveva approfittato. Si era portato verso l’uscita rimanendo dietro la fila del camper low cost esposti ed era uscito dal cancello non dimenticando di prendere un paio di depliant di un mezzo super economico in offerta lancio.
Lo slogan recitava…”Costruito intorno a te”… si vedeva un signore che con un bastone disegnava un camper sulla sabbia intorno a se e poi si sedeva su una poltrona rossa ad aspettare i pirla che se lo comperavano. Ogni frase aveva un asterisco alla fine. Si andava da ‘fino ad esaurimento scorte’ a ‘non è vero un caxxo… leggi bene’ passando per ‘è un camper che può indurre infiltrazioni… leggere attentamente le istruzioni e in caso di bisogno consultare tua sorella… noi ci siamo trovati bene’.
Attraversò la strada ed entrò in un’agenzia che organizzava sagre e vacanze in camper. Da lì avrebbe potuto tenere sotto controllo l’ingresso di Camper Discount… era momentaneamente al sicuro ma non poteva tornare verso Elvis per non ‘bruciarsi’. Aveva l’ordine di ricongiungersi con laroby64…
Dentro l’agenzia ‘Tour in Camper’ c’erano una mezza dozzina di persone. Alcune avevano acquistato il camper il mattino stesso ed erano lì per iscriversi immediatamente a qualche ‘last minute’… la titolare dell’agenzia, una donna sulla sessantina con capello cotonato con la macchina per lo zucchero filato e uno ‘spatolato veneziano’ che le levigava il viso stava informando i clienti della possibilità di ottenere le ultime due piazzole libere in un campeggio nelle vicinanze di Bagdad per osservare da vicino la ‘pacificazione’ di quel territorio incontaminato…. i clienti si stavano letteralmente ammazzando per accaparrarsele.
Garmau sternutì violentemente. Non si sentiva bene. Probabilmente aveva la febbre e cominciava ad accusare brividi di freddo. La donna dell’agenzia lo notò…”Salute… bell’uomo… tra poco sono da lei. Intanto si accomodi e si versi un caffè… ha l’aria di averne bisogno.” Accompagnò l’invito con un sorriso e una ‘scrollatina’ alla ‘4° appassita’ costretta in un push up che probabilmente aveva la funzione di sostenere anche le natiche della maliarda… “Qualcosa nelle regolazioni ti deve essere sfuggito…” pensò Garmau. Tutto sommato aveva bisogno di un posto caldo per nascondersi ed il fatto che ci fosse del caffè migliorava la situazione… Chiamò laroby64…. “Ciao amore… dove sei? Io sono davanti a Camper Discount… all’agenzia Tour in Camper. Troviamoci al quartiere ‘Cellula’… al bar che c’è davanti alla stazione… il nostro amico è in ritardo e ha il cell spento… non so cosa pensare. In ogni caso vediamoci la ok?… ho voglia di vederti”

Elvis uscì dalla casa. Si sentiva decisamente molto meglio e dopo la doccia anche il rimasuglio di mal di testa si era diluito fino a quasi scomparire. Si diresse deciso verso la stazione. Nel tragitto si sarebbero delineati chiaramente gli amici e i nemici.
Dopo poche decine di metri vide un uomo che lo seguiva sul lato opposta della strada… “O il ‘Duca’ o la Moderazione” pensò. Si fermò e senza dar segno di impazienza cercò di accendersi l’ultima sigaretta… il primo fiammifero si spense immediatamente. Elvis cercò di proteggere con la mano la fiamma dal vento ma anche il secondo sfrigolò e fu spento… “Ti serve del fuoco... amico?…”.
L’uomo che lo seguiva aveva attraversato la strada e aveva tirato fuori un pacchetto di sigarette e uno ‘Zippo’… “Si grazie… ho quasi finito i fiammiferi”.
L’uomo si infilò una sigaretta in bocca e poi porse lo ‘Zippo’ a Elvis.
Notò che lo stemma inciso sullo ‘Zippo’ era lo stesso che era inciso su quello del ‘Duca’. Si accese la sigaretta e mentre aspirava il fumo con un lieve retrogusto di ‘petrolio’ restituì l’accendino…
“Questa sera… ti passeremo a prendere… ti faremo sapere ora e luogo preciso…”.
L’uomo sorrise, riprese l’accendino e aggiunse “… non ti perdiamo di vista… tranquillo.” e se ne andò.
Il Quartier Generale di Moderazione il Comandante stava seguendo l’evolversi di quello che ormai sembrava l’operazione che avrebbe decretato la fine della sua carriera.
Gli agenti Garmau e laroby64 si erano infiltrati. Il fatto che Elvis non fosse più ‘tracciabile’ con il ‘sat navigator’ complicava ulteriormente una missione già estremamente critica ma i due agenti erano esperti e si stavano organizzando per recuperare il controllo dell’operazione.
“Quanti uomini abbiamo a Forum City in questo momento?”
L’ufficiale, ancora un po’ intimidito per la sfuriata del Comandante di poche ore prima, attese un attimo prima di rispondere….
“Tutti quelli disponibili Signore… un centinaio… sono in quasi tutti i quartieri. Molti in uniforme e una trentina in borghese… attendono nostre istruzioni via radio…”
Il Comandante rimase in silenzio. Stava riflettendo… “Se Elvis fosse in condizioni di comunicarci quello che ha in testa potremmo evitare di disperdere le nostre forze e concentrarci sull’obiettivo… qualunque esso sia ma in queste condizioni dobbiamo avere occhi ovunque e sperare che ‘vedano’ bene..”
“Sono nel mio ufficio a riposare un po’… mi chiami se succede qualcosa… qualunque cosa.”
Era dall’altra parte della strada. Il cappello calato sugli occhi ed il bavero del giaccone rialzato… era Elvis ne era certo… fumava come un battello sul Mississipi.
Fece per posare la tazza del caffè ed uscire quando la titolare dell’agenzia lo toccò ad un braccio facendolo trasalire…. “Ehi bell’uomo… lo spettacolo è dentro.. non fuori…” disse accompagnando le parole con uno sguardo eloquente che Garmau fece finta di non cogliere…
“Sì… mi scusi era sopra pensiero… sto aspettando mia moglie… dovrebbe arrivare da un momento all’altro ma non conosce la zona e….” La donna lo guardò come una volpe guarda una nidiata di pulcini…Garmau continuò…”Volevamo prenotare un last minute da qualche parte… sa abbiamo appena preso un camper… forse è meglio che vada fuori così mi vede… non vorrei che non trovasse il posto… ci vediamo tra poco” concluse liberandosi dal braccio della donna che nel frattempo lo stava portando verso un sofà sulla destra del locale…
La donna con un’espressione tra il deluso e il contrariato lo guardò uscire… “Beato chissofà… il sofà…” disse tra se mentre lanciava uno sguardo dalla vetrina per guardare ancora quell’uomo al quale avrebbe fatto volentieri un….’last minute’.
Elvis si stava dirigendo alla stazione degli ‘inter net’ veloci. Decise di seguirlo. Si affrettò senza preoccuparsi di destare sospetti perché in prossimità della stazione erano diverse le persone che affrettavano il passo per non perdere il treno.
Salì nella stessa carrozza e si sedette nello stesso scomparto nel sedile di fronte. Quando furono seduti gli fece un rapido segno di saluto e fece finta di immergersi nella lettura dei depliant che aveva preso al Camper Discount. Elvis lo aveva guardato con un’espressione neutra e poi aveva rivolto la sua attenzione fuori dal finestrino. Garmau aveva interrotto la lettura per estrarre il ‘sat navigator’… doveva inviare un messaggio a laroby64 per avvisarla che aveva agganciato Elvis e che era con lui sul treno ‘inter net veloce’… attese qualche istante in modo che Elvis notasse il telefono e lo riconoscesse come agente di Moderazione. La comunicazione al Comando l’avrebbe fatta dopo aver parlato con Elvis.
Grazie al cielo non era più solo. Quell’uomo era un agente della Moderazione e non aveva fatto nulla per nasconderglielo anzi… aveva ostentato il ‘sat navigator’ che avevano in dotazione solo gli agenti infiltrati… il Comando lo aveva ascoltato… e anche se quell’uomo non sembrava stesse molto bene era felice di non essere più solo. Si sentiva nuovamente pieno di energia e fiducia. Era ancora in gioco e ora giocava in squadra. Sorrise a quell’uomo che stava rischiando molto… forse più di quanto poteva immaginare…
“Sta per comperare un camper?” chiese sottolineando la domanda con un’occhiata al depliant.
“Ma lo sa che è veramente perspicace?... cos’è… un agente della Moderazione?” rispose l’uomo in tono sarcastico alla ‘Ale e Franz’ sulla panchina… poi scoppiò a ridere.
Elvis riconobbe la modalità… l’agente era sveglio… la frase era stata pronunciata ad alta voce per eventuali ‘ascoltatori’ e nel contempo aveva dato conferma a Elvis che lo aveva riconosciuto. Il suo ottimismo crebbe ancor di più.
“Si… io e mia moglie vorremmo fare il grande passo… abbiamo letto molto sul forum e abbiamo anche chiesto consigli ma…” Si interruppe con uno sguardo imbarazzato
“Ma…” incalzò Elvis..
“Si beh.. ecco… abbiamo chiesto qualche consiglio sulle marche e sui modelli ma ci sono arrivate circa una 70ina di risposte del tipo….
‘Ma vi piace il mare o la montagna?’…
‘Ma quanti soldi avete?’….
‘Ma avete figli o no?’…
’Ma aveta cani o no?’….
‘Anche se non lo dite ho capito che avete delle cocorite quindi io vi consiglerei…’….
‘Non me ne importa un caxxo di cosa ci volete fare con il camper ma tutti vanno bene basta che non siano Ford?...
‘Non so cosa caxxo ci volete fare con il camper ma tutti vanno bene basta che non siano Fiat’…
‘Benvenuto… non dare retta a questi qui che non capiscono una mazza… compra ‘El Magh’… io ce l’ho e va BENISSIMO’….
‘Ma che caxxo dici…. Il mio è un ‘ARPA’ e va nabellezza.. il tuo fa ca… gare’….
‘Guarda non dare retta a ‘sti srronzi… prendi un ‘LAKKA’… non importa di che anno… anche dell’immediato dopoguerra e dormi tra due cuscini’…
‘Vanno bene tutti…. Fai di testa tua… basta che non compri questo, quest’altro, quello, quell’altro e… anche quello no… per il resto… va bene tutto’….
‘Compera ciò che vuoi ma vai con un meccanico, un falegname, un idraulico, un elettrauto e un carrozziere così individuerai il camper perfetto ma non lo potrai comperare perché avrai speso tutti i soldi per pagare le consulenze’…
‘Di camper non ne capisco un caxxo ma posso dirti con certezza che tra le dotazioni non deve mancare il ‘decanter’ e l’affettatrice e…un 32 pollici al Plasma (adesso va Lcd e quelli li regalano) …
Ad un certo punto mentre stavo rispondendo con un ‘GRAZIE A TUTTI PER IL CONTRIBUTO’ ho visto che hanno messo un lucchetto…. Ho aperto il 3d e c’era una scritta rossa firmata Moderazione… mia moglie si è messa a piangere e abbiamo deciso di fare da soli”.
Elvis aveva ascoltato lo sfogo dell’uomo… era convincente… sembrava veramente un Utente di COL.
Quando era una recluta aveva visto i suoi futuri colleghi davanti ai monitor ‘inseguire’ i 3d che nascevano come funghi… osservare il proliferare dei post… schedarli… controllare da vicino gli utenti con precedenti e intervenire chirurgicamente laddove ve ne fosse bisogno… ogni agente aveva il suo stile… c’era l’interventista e c’era l’attendista… quello che ti sparava subito un colpo di ‘cut’ tanto per farti capire da che parte girava il fumo e quello che sembrava assente… aspettava che i furbetti del quartierino si sentissero sicuri ed aumentassero l’arroganza e poi… una bella ‘bannatura’.
Quel tipo la sapeva lunga.
“Posso vedere il depliant?” Chiese Elvis porgendo la mano.
“Ma certo… è un po’ scarabocchiato… ho preso qualche prezzo sa com’è..”
Elvis prese il pieghevole di carta patinata… mentre parlava quell’uomo aveva scritto sul depliant qualcosa che doveva leggere… era per lui…. gli ci vollero alcuni minuti per decodificare il messaggio… Garmau, così si chiamava l’agente, aveva usato alcune parole presenti sul depliant per trasmettergli il messaggio. Non le aveva sottolineate ma solo evidenziate con un piccolissimo segno vicino alle sillabe che gli servivano. Elvis ora era ‘allineato’ e tra poco lo sarebbe stata anche laroby64 e il Comando.
La squadra c’era… lui aveva lo schema… ora dovevano giocare.
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